Unioni civili, Alfano: bene Boschi ma restiamo contro adozioni gay

ANGELINO ALFANO

“Per noi va bene quel che ha detto la Boschi e ribadiamo le nostre posizioni”. Lo dice il leader di Ap Angelino Alfano al Tg2, ricordando che Ap e’ per i diritti patrimoniali di ciascun soggetto della coppia ed è contro l’equiparazione al matrimonio l’adottabilità dei figli per le coppie dello stesso sesso, “un grande errore”.

“Sulla stepchild adoption ci sono opinioni diverse e trasversali, su questo tema probabilmente il Pd lascerà libertà di coscienza. Non ci sarà nessuna rottura del governo e di maggioranza, ci confronteremo ed è possibile trovare un accordo”. Lo dice il ministro Maria ElenaBoschi a L’Arena, su Raiuno, parlando delle unioni civili.

“L’Italia è pronta da molto tempo a questo passo, anzi sono gli italiani a chiedercelo. Quindi registro un certo ritardo da parte della politica e delle istituzioni e mi auguro che noi si riesca a colmarlo quanto prima”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, parlando con i giornalisti delle unioni civili.

Ncd: bene chiarimento Boschi – “Bene il chiarimento del ministro Boschi. le sue parole sono chiare”. Così fonti del Nuovocentrodestra di Angelino Alfano commentano le affermazioni del ministro delle Riforme Elena Boschi, che ha spiegato oggi che non c’è una posizione della maggioranza e che ci sarà libertà di coscienza sulle stepchidadoption.

Galantino: si mette all’angolo famiglia (Cei) – “Chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all’angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società”. Lo ha detto il segretario della Cei, Nunzio Galantino, a proposito del ddl Cirinnà sulle unioni civili. “Vorrei che fosse chiaro che se dovessi farei una legge sulla famiglia e per la famiglia, non farei questo” ha detto mons. Galantino a proposito del ddl Cirinnà durante la trasmissione di Lucia Annunzia ‘In mezz’ora’.

Il segretario della Cei ha comunque negato ogni possibile attività di lobby in Parlamento per non far passare la legge. “Già la parola lobby per non far passare la legge non mi piace – ha sottolineato -. Io voglio fare un appello ai cattolici, ma non solo, perché togliamoci dalla testa che la famiglia fatta da padre, madre e figli sia un problema della Chiesa. La famiglia che assicura il futuro alla società non è problema della Chiesa, è una realtà, presente nella Costituzione, che riguarda tutta la società”. “Il mio appello è non solo ai cattolici, ma a tutti – ha proseguito -. E non è un appello per non fare, ma per fare. Avendo chiaro che se qualcuno viene dall’estero e legge solo i giornali italiani ha l’impressione che in Italia ci solo il problema delle coppie fatto e non i problemi delle famiglie normali. A noi non va bene”. “Intanto il problema è questo – ha aggiunto mons. Galantino: capire con quali attività si può arrivare a efficaci interventi, intanto rispettare i livelli. Io come credente e come cittadino gradirei che si mettesse in atto quello che dice l’articolo 29 della Costituzione italiana sulla famiglia fatta di padre, madre e figli”. Alla domanda se la Cei farà appello ai parlamentari cattolici di fare obiezione di coscienza sulla legge, Galantino ha risposto: “Spero che il Parlamento non ne abbia bisogno, non serve un Parlamento al giogo del prete di turno. Spero in un Parlamento che non ha bisogno del vescovo o del Papa che glielo dicano”. “Spero che si riesca ad avere con chiarezza attenzione alla famiglia fatta di padre, madre e figli e che governo stia attento anche ad altre realtà che hanno bisogno di essere accompagnate – ha detto ancora il numero due della Cei -. Il governo non è la chiesa. Ma io chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unione particolari e dall’altra sta mettendo all’angolo con la politica fiscale la famiglia fatta di padre, madre e figli che deve essere un pilastro fondamentale della società”.

Polemici i parlamentare del M5S – “Ho chiesto di iniziare a discutere la proposta Cirinnà martedì e chiuderla giovedì, è il Pd che non vuole, quindi le loro sono chiacchiere”. Gianluca Castaldi, capogruppo M5s al Senato,  ha risposto così a governo e Pd che hanno chiesto il loro sostegno alla legge sulle unioni civili.

“Noi – ha aggiunto Castaldi – siamo per i diritti, lo abbiamo detto in aula mille volte, siamo per le unioni civili quindi ci troveremo nelle condizioni di fare il bene delle persone che aspettano da 20-30 anni”. “Il dialogo – ha aggiunto – si apre con le persone perbene e serie, noi dialoghi con il Pd non ne facciamo, ma sui temi sì, se c’è un tema che condividiamo lo abbiamo sempre fatto. Però per dialogare dall’altra parte deve esserci una persona onesta e seria e in questo caso non c’è”.

ANSA