Una volata finale ancora senza Klose: a luglio Bergessio?

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Lo pensavano già i filosofi greci, la storia è ciclica, gli eventi si ripetono. Edy Reja greco non è. Ma con grande filosofia ieri ha appreso che neppure stavolta potrà contare su Miro Klose per il rush finale del campionato. Due anni fa il forfait del tedesco gli costò la qualificazione alla Champions. Il 22 marzo 2012 Klose riportò una lesione di primo grado al flessore della coscia sinistra: un mese di stop che poi sono diventati due, poi ancora due e mezzo. C’era l’Europeo alle porte, mica scherzi. La mazzata di ieri ha sembianze simili: sempre coscia sinistra, sempre lesione di primo grado, stavolta però al bicipite femorale. La Lazio non si è fidata del consueto viaggio lampo di Miro in Germania, per farsi visitare da Muller-Wohlfahrt. E così ieri mattina l’attaccante ha effettuato nuovi controlli, stavolta «romani», alla clinica Paideia. La diagnosi è di 4 settimane. Ma il dubbio è che il campionato di Klose sia già finito, anche pensando al Mondiale. La speranza è riaverlo per le ultime due partite. In fondo lo stesso obiettivo pensato per Alvaro Gonzalez: anche per l’uruguaiano 4 settimane di stop, colpa di una lesione al gemello mediale della gamba destra.
Dubbi Ma il peso specifico dell’assenza di Klose, nella volata per l’Europa League, è chiaramente diverso. A Reja toccherà sperare in una crescita di Postiga. In società, invece, aumentano ancora di più i dubbi legati al rinnovo di Klose. La proposta è lì sul tavolo del tedesco ormai da un po’, lui stesso nicchia forte delle offerte provenienti dagli Stati Uniti. In attacco è già stato preso Djordjevic, Postiga tornerà indietro, Perea sarà mandato a giocare. Un’altra pedina serve e al progetto di rinnovare il contratto di Klose adesso si affianca un piano B, che porta il nome di Gonzalo Bergessio del Catania. Il nome dell’argentino era circolato a Formello già la scorsa estate, gli ottimi rapporti tra i presidenti Lotito e Pulvirenti non possono che facilitare l’operazione di mercato. Di complicato, invece, adesso c’è un’Europa da conquistare senza Klose.

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