Un miracolo low cost

Frosinone Calcio Serie A

Le favola belle come quella del Frosinone, nella vita e nel calcio, esistono ancora. Quando la piccola provincia laziale sale sul palcoscenico, luci della ribalta puntate, sembra sempre una favola. E invece la prima, storica promozione del club ciociaro in serie A è solo la realizzazione di un progetto perfettamente architettato da anni. Sotto l’attenta supervisione del presidente Stirpe, grazie all’oculato lavoro del direttore sportivo Giannetti e del direttore generale Salvini, merito delle prestazioni della squadra guidata dal tecnico Stellone.

Un progetto che parte da lontano, dalla Lega Pro, e che continua con la cavalcata che in due anni ha portato il Frosinone fino alla massima serie. Tre gli ingredienti della ricetta segreta: puntare sui giovani, mantenere lo stesso gruppo, rinforzarlo con un mercato a basso costo.

Linea verde: tutto parte dai giovani, saper scoprire talenti nel proprio vivaio è una delle migliori qualità della società ciociara. L’attuale dg Salvini era il responsabile del settore giovanile gialloazzurro (se ne occupa tuttora), sulla panchina della Berretti (la Primavera della Lega Pro) c’era proprio mister Stellone. Merito del direttore aver promosso il tecnico in prima squadra e aver portato tra i grandi tanti giovani della cantera. Paganini, Gori, Gaucher e Altobelli tra tutti. Elementi fondamentali del Frosinone che si è preso la A. Non solo, la forza sta tutta in un gruppo che è sempre lo stesso.

La società infatti, dopo la promozione in serie B, ha voluto portare avanti il suo progetto e confermare gran parte della rosa della Lega Pro. I due fratelli d’oro, Matteo e Daniel Ciofani, ci sono da allora. Come loro, tanti. Da capitan Frara a Zappino, da Crivello a Blanchard, da Russo a Soddimo, da Carlini a Bertoncini. Basti pensare che nella decisiva sfida contro il Crotone, quella che è valsa la promozione, c’erano in campo nove undicesimi della squadra dell’anno precedente. Il mercato estivo dunque non ha stravolto la rosa, gli innesti sono stati pochi e a basso costo. Quello decisivo, bomber Dionisi dal Livorno. A gennaio, con il sogno serie A a materializzarsi, la società ha deciso di regalare a Stellone altri rinforzi. Oculati ma sempre low cost: Cosic, Sammarco, Lupoli, Santana e Pamic.

Il presidente Stirpe rende d’esempio il suo Frosinone: si può vincere anche con pochi soldi. Lo stesso tecnico, artefice della cavalcata, ha iniziato questo percorso dalle origini. Da calciatore aveva chiuso la carriera in maglia gialloazzurra, poi aveva iniziato ad allenare nel settore giovanile e vinto anche il campionato Berretti sulla panchina ciociara. Promosso in prima squadra, un 7° posto in Pro, poi la promozione e l’esordio da tecnico in B. Ora la serie A, perché il sogno del Frosinone continua.

IL TEMPO