Un consiglio a Massimiliano Allegri

Antonello Angelini

Quest’ anno sono in vena di scommesse: Su Allegri per esempio. Non so se farà una grande annata o una annata flop, lo vedremo, anche se mi sento abbastanza fiducioso.  Sono invece molto curioso di vedere come si comporterà mediaticamente. Lui ad alto livello ha allenato solo il Milan, tutta  altra cosa dal punto di vista mediatico rispetto alla Juventus. Roma e Milan sono in assoluto le squadre che godono di maggiore protezione mediatica. Una , la Roma , ha praticamente almeno il 50% dei giornalisti  che sono ex tifosi giallorossi , ultimo acquisto  in Nazionale dove il nuovo telecronista guarda caso veniva fuori da una delle solite realtà locali capitoline. L’ altra (Milan) non c’ è nemmeno bisogno che io lo spieghi .

E Allegri saprà gestire l’ impatto mediatico del primo errore arbitrale a favore della Juve? Lo spero, però deve sapere che è stato troppo bene abituato in passato. Come scordare  il can-can mediatico antijuve dopo il gol di Muntari , errore vistosissimo per carità , ma che non pareggiò nemmeno minimamente tutti gli errori pro-Milan di quell’ anno? Il Milan ebbe una dozzina di rigori e la Juventus 3 o 4 , oltre a tutti quelli non dati. E nella stessa partita Milan-Juve  il gol ingiustamente  annullato a Matri passò nel dimenticatoio pochi secondi dopo il fischio .  Massimiliano Allegri sappia che qui non c’ è un Galliani che impera sui media, ma una distaccata dirigenza che ha  da sempre nel fare “spallucce” un modo di rispondere.  Il motto è: “si risponde sul campo”.  E solo ogni tanto ai microfoni. La Juve non ha schiere di giornalisti proni che portano avanti le tesi juventine su giornali e tv, non ha decine di trasmissioni locali che non fanno altro che sputare veleno sul nemico di turno. E nemmeno il pubblico juventino le vorrebbe.

E’ roba da parvenue. Un pochino più di presenza in RAI o Mediaset o su qualche quotidiano nazionale certo non dispiacerebbe , ma mai arrivare a quello che scrivono sui giornali romani o milanesi. Torino, la città distaccata, non arriverebbe mai a tanto.  E allora mi permetto di dare un consiglio ad Allegri: si morda la lingua ogni tanto e quando  necessario chieda alla dirigenza di rispondere. Allegri non manchi però di far  rimarcare sin dalla prima giornata, ma senza polemiche , possibilmente con il sorriso sulle labbra, gli eventuali  episodi contrari alla Juve. Perché glielo garantisco fin da ora. Ce ne saranno eccome, se ne accorgerà presto. Un giorno Peruzzi raccontò in tv ospite nostro: “ si diceva che la Juventus fosse aiutata, giocavo  alla Juve e dopo una decina di giornate  solo episodi contrari.  Allora andai a scherzare con un dirigente chiedendo come mai non ci fosse traccia di aiutini arbitrali ”.  Allegri si abitui a leggere classifiche virtuali oltre che morali, dove la Roma o l’ avversaria di turno della Juve è sempre prima al netto degli errori arbitrali.  Assisterà a trasmissioni tv dove le ragioni della Juve saranno sostenute da uno contro 10 (quando ci sia uno juventino),  e nessun telecronista di Pay-TV prenderà mai le difese di un attaccante juventino che ha mollato un gancio ad un difensore del Cagliari (è solo un esempio ovviamente). Insomma il povero Allegri rischierà di diventare presto o un moscione (nel caso non risponda per le rime) oppure antipatico a tutta Italia. Ma non si preoccupi, dopo qualche anno magari andrà ad allenare la Nazionale e lì , ridiventerà simpatico e tutti i giornalisti si prostreranno ai suoi piedi. 

Si dirà “ Certo che la alla Juve sono talmente antipatici da aver trasformato pure Allegri”. Ci siamo abituati. Quando diventerà antipatico ai media sarà il momento più bello di Max allegri alla Juve , perché vorrà dire che sarà ai vertici, lottando per un titolo, ed a quel punto gli Juventini lo prenderanno in simpatia, dimenticando le lagne post gol di Muntari . Ecco Allegri dovrebbe leggere il libro del mio amico Zampini (un capitolo è mio) così da capire come funziona la testa degli Juventini e degli anti.  Un primo assaggio su come la Juve non sia trattata come un’ altra squadra Allegri ce l’ ha già avuto: il caso Chiellini. Un caso che al Milan  non sarebbe mai stato un caso. Se fosse capitato per un giocatore giallorosso , la Roma sarebbe stata parte lesa e  all’ Inter non sarebbe mai potuto accadere  non avendo giocatori in Nazionale.   Capito la differenza?

Antonello Angelini
Il Tempo