“Umberto Tozzi: un artista a spron battuto…”

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Umberto Tozzi torna sul palcoscenico più vivace che mai. L’età non conta in questo caso.
I passati sessant’anni (classe 1952), non impediscono al cantante che ci ha fatto innamorare al ritmo delle sue canzoni, di dare il meglio di sé, non solo coadiuvato dalla fantastica band, ma regalandoci emozioni a non finire in un assolo con la chitarra che conferma la padronanza come musicista.
Il Teatro Sistina, ieri sera (unica data nella capitale), era un tripudio di nostalgici e di entusiasti dell’ancora affascinante Tozzi.
Il suo tour “Yesterday… today”, iniziato il 31 gennaio a Brescia (a seguire Venerdì 11 aprile MILANO – Teatro della Luna, Giovedì 17 aprile VARESE – Teatro Mario Apollonio, Mercoledì 30 aprile SANREMO – Teatro Ariston, Sabato 3 maggio MONTECATINI TERME – Teatro Verdi, Venerdì 9 maggio BOLOGNA – Teatro Duse), ha mandato in visibilio le sue fans, ieri sera accorse sotto il palco quando l’ancora biondo Umberto cantava “Gloria”.
Tanti gli amici in platea: Ilary Blasi, Paolo Conticini, Max Tortora, Sabrina Salerno, Tony Renis, compagni di vita e artistica che Umberto non ha dimenticato di menzionare alla fine del concerto.
L’emozione più grande è quella di “Donna amante mia”, il primo singolo del 1976 che Giancarlo Mandrioli fu il primo a far sentire in radio.
Il suo modo di cantarla è rimasto cristallizzato nel tempo e il pezzo ancora oggi riesce ad essere moderno ed incalzante, come una vincente ballata romantica.
Il carisma di Umberto Tozzi è indiscutibile, traspare anche sul palco, ma non sono solo i suoi motivi a renderlo particolare (anche se “Gloria” è stata scelta come colonna sonora da Martin Scorsese per il suo “The Wolf” con Leonardo Di Caprio), anche la sua vita, quasi mai rumorosa, come si addice ad un uomo pigro (a detta di lui).
L’esistenza la vive bene l’artista nato a Torino, cosi meravigliosamente bene, da scegliere Montecarlo come sua fissa dimora.
“Un posto meraviglioso –afferma Tozzi – in diverse interviste.”
Inoltre il ragazzo che ha fatto innamorare con la sua voce particolare diverse donne, è consapevole di non bissare i pezzi di una volta, perché irripetibili.
Il suo pensiero costante va a Giancarlo Bigazzi, suo scomparso produttore discografico che gli ha insegnato a mettere le note insieme. Tozzi non è solo musicista, ma anche un uomo colto, capace di appassionarsi ai film di Claude Lelouch e di preferire i documentari della National Geograpich ai talent show e alle tante fiction.
“Tanto tempo fa ero arrabbiato, ora sono più calmo e sono dimagrito dieci chili per prepararmi al mio ritorno. Mangio solo carne e insalate ed evito gli eccessi di una volta.”
Nel tour sono inclusi anche i tre inediti: “Sei tu l’immenso amore mio”, “Meravigliosa” e “Andrea”.
Bel concerto che conferma il suo talento: innovativo nel passato e adeguato al presente.

Paola Aspri