Ucraina, dagli Usa nuove sanzioni alla Russia

VLADIMIR PUTIN 2

C’è divisione tra Stati Uniti e Unione Europea, almeno per quanto riguarda il peso delle nuove sanzioni da imporre alla Russia. Il presidente americano Barack Obama ha infatti spinto sull’acceleratore imponendo nuove misure, le più pesanti dall’inizio dell’intervento di Mosca nella crisi Ucraina, che colpiscono banche, aziende del settore energetico e della difesa. Oltre a questo Washington ha imposto limitazioni finanziarie e il divieto di ingresso negli Stati Uniti a una decina di persone, vietando alle società prese di mira l’accesso al mercato del debito americano.

Tra i gruppi colpiti figura Rosneft, il produttore di greggio controllato dallo Stato, Gazprombank, il braccio finanziario del colosso del gas Gazprom. E ancora Novatek, un altro gruppo produttore di gas naturale, e Vnesheconombank, la banca statale per lo sviluppo economico. Per gli Stati Uniti la decisione rappresenta un nuovo tentativo per cercare di fermare quello che Washington definisce un intervento esterno contro la sovranità di Kiev da parte di Mosca. “Le loro azioni hanno delle conseguenze”, ha detto dalla Casa Bianca Obama facendo riferimento all’invio di armi e denaro dal Cremlino ai ribelli ucraini.

Intanto Mosca starebbe spostando nuove truppe lungo il confine con l’Ucraina, mentre nelle aree a est del Paese continuano gli scontri tra il governo centrale e i separatisti filorussi. Sul fronte europeo ieri i leader dei Paesi dell’Unione si erano incontrati a Bruxelles per stabilire un piano: ma come riporta il New York Times, avrebbero deciso di non seguire Obama e di preparare nuove misure attraverso le quali bloccare i prestiti da parte di banche europee per nuovi progetti in Russia.

Ma il quotidiano di New York ricorda anche come Stati Uniti ed Europa – secondo funzionari americani – continuino a restare uniti sulle sanzioni di fronte alla costanti provocazioni da parte della Russia in Ucraina. Queste azioni sincronizzate – le misure europee dovrebbero arrivare oggi – sarebbero state pianificate nella telefonata di martedì tra Obama e il cancelliere tedesco Angela Merkel, la prima tra i due leader dopo il nuovo scandalo spionaggio che ha coinvolto la Cia. Proprio la Germania sin dall’inizio è stato il Paese più critico nei confronti delle misure contro lo Stato guidato da Vladimir Putin.

Le sanzioni arrivano dopo che l’intelligence americana ha stabilito che Mosca non ha ancora cessato il flusso di uomini, armi e denaro verso i separatisti filorussi. E ancora di un coinvolgimento continuo e diretto dei servizi segreti moscoviti all’interno dei disordini nelle regioni di confine. Dopo questa notizia Obama avrebbe deciso di agire – anche da solo – per stringere ancora di più la morsa su Putin e i colossi del suo Paese. Secondo il New York Times l’Europa fatica molto di più a prendere decisioni forti contro la Russia a causa del profondo legame economico e della dipendenza energetica.

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