Ucraina, accordo Putin-Poroshenko: “serve dialogo” su crisi

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Il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Petro Poroshenkohanno raggiunto un accordo un gruppo di contatto sulla crisi ucraina. Lo ha detto il leader del Cremlino dopo oltre due ore di colloquio con il suo collega ucraino. I due presidenti si sono detti d’accordo sulla“necessità di un dialogo”.

“Faremo tutto il possibile per progressi di pace, dobbiamo intensificare il dialogo su molte questioni”, ha detto Putin. La Russia è “pronta a fornire il suo sostegno per il raggiungimento di un accordo tra Kiev e i ribelli” filorussi, ha aggiunto. I due presidenti hanno parlato anche dellapossibilità di un altro incontro.

I due leader si erano stretti la mano durante la cerimonia della foto di gruppo al palazzo dell’indipendenza di Minsk per il vertice tra Unione doganale (Russia-Bielorussia-Kazakhstan), Ue e Ucraina. Si è trattato del secondo contatto tra i due dopo quello del 6 giugno in Normandia per i 70 anni dello sbarco degli alleati.

Il presidente ucraino Petro Poroshenko si e’ detto pronto a discutere varie possibilita’ di “exit strategy” della crisi nel sudest del suo Paese, intervenendo al vertice di Minsk, durante il quale a suo avviso “si decide la sorte del mondo e dell’Europa”. “Capisco che tutti i giocatori coinvolti nella situazione vorrebbero uscirne con dignità, siamo pronti a discutere diverse possibilità che potranno garantire una tale ‘exit strategy’, l’uscita verso un futuro pacifico per l’Ucraina, l’uscita per un futuro pacifico per l’Europa”, ha dichiarato. Poroshenko ha posto pero’ come condizione la salvaguardia della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese.

Vladimir Putin a Minsk ha affermato che “la Russia ha sempre rispettato e rispetta la scelta fatta da altri Paesi ma non a danno e a spese degli interessi di altri Paesi”. Secondo quanto riferito dall’agenzia Itar-Tass, Putin si è detto convinto che la crisi ucraina “non può essere risolta attraverso l’ulteriore escalation dello scenario di forza, senza prendere in considerazione gli interessi sostanziali delle regioni sudorientali del Paese, senza un dialogo di pace con i loro rappresentanti”. Il leader del Cremlino ha aggiunto che l’accordo di associazione tra Ucraina e Unione europea può costare alla Russia piu’ di 100 miliardi di rubli (circa 2,10 miliardi di euro).

Mosca dovrà cancellare il regime preferenziale ed introdurre quello standard (usato anche per la Ue) per l’import ucraino come misura per proteggere il proprio mercato quando sarà attuato l’accordo di associazione tra Kiev e Bruxelles. Lo ha ribadito Putin al vertice di Minsk, richiamando l’accordo di libero commercio della Csi (Comunita’ stati indipendenti) e le norme Wto. Il leader del Cremlino ha sottolineato che non si tratta di una “discriminazione”.

NUOVO BRACCIO DI FERRO ‘A TRE’ FRA STATI UNITI, RUSSIA E UCRAINA. Kiev ha rivelato di aver catturato 10 parà russi sul suo territorio, prima vera prova dell’interventismo russo in Ucraina. Washington chiede a Mosca uno stop. Ma dal ministero della Difesa russa minimizzano: le truppe avranno sconfinato per caso.

GLI USA
Le “incursioni militari” della Russia in Ucraina costituiscono una “escalation significativa”. Lo afferma la Casa Bianca, dopo che Kiev ha annunciato la cattura di alcuni soldati russi sul proprio territorio.

“Le incursioni militari della Russia in Ucraina – la loro artiglieria, i sistemi di difesa aerea e i soldati – rappresentano una escalation significativa”, ha scritto Susan Rice, consigliera della sicurezza nazionale di Barack Obama, sul suo profilo Twitter. “Le incursioni ripetute dalla Russia in Ucraina sono inaccettabili, pericolose e incendiarie”, ha sottolineato Rice.

Il presidente ucraino Poroshenko oggi incontrerà il presidente russo Vladimir Putin a Minsk. Ma alla vigilia della riunione, il servizio di sicurezza dell’Ucraina ha sostenuto, senza fornire prove reali, che l’esercito ucraino abbia catturato dieci paracadutisti russi nell’Ucraina orientale. E’ questa la prima volta dall’inizio del conflitto che Kiev dice di aver fatto dei prigionieri russi. La Russia non ha replicato.

L’Ucraina, inoltre, accusa regolarmente la Russia di inviare militari o blindati sul territorio ucraino e di fornire di armi agli insorti. In precedenza Mosca aveva sempre smentito.

LA RUSSIA
“I soldati russi catturati in Ucraina hanno sconfinato con ogni probabilità per caso durante un pattugliamento e non hanno opposto alcuna resistenza”: lo riferisce una fonte del ministero della difesa russo a Itar-Tass.

“I militari in questione partecipavano a dei pattugliamenti alla frontiera russo-ucraina e l’hanno attraversata con ogni probabilità casualmente su un tratto senza demarcazione”, ha sostenuto la fonte. I servizi segreti russi hanno reso noto di aver arrestato dieci paracadutisti russi a Zerkalni, ad una ventina di km dalla frontiera.

GLI INTERROGATORI
Il governo di Kiev ha diffuso testimonianze video di alcuni dei 10 paracadutisti russi catturati ieri nell’est dell’Ucraina e appartenenti al 331/mo reggimento della 98/ma divisione aviotrasportata con base nella Russia centrale. Si tratta della prima prova materiale dello sconfinamento delle truppe russe ripetutamente denunciato da Kiev. Alcuni di loro sostengono negli interrogatori di non essere stati messi al corrente dell’obiettivo della loro missione o di aver pensato di partecipare a delle manovre.