Turchia, inferno nella miniera: “I morti sono 201”. Centinaia di operai intrappolati a -2000 metri

Turkey mine explosion

E’ una drammatica corsa contro il tempo nella notte nella miniera di carbone di Soma, nella provincia di Manisa della Turchia nord-occidentale, dove i soccorritori tentano di salvare circa 400 minatori rimasti intrappolati a duemila metri di profondità dopo un’esplosione che ha provocato un incendio e il crollo di parte della struttura. Secondo le autorità, i corpi recuperati sono 201 e i feriti 80. 

Le immagini trasmesse dalle televisioni turche continuano a mostrare i soccorritori che escono dalla miniera trasportando barelle, soprattutto con feriti con sul volto maschere a ossigeno, ma anche corpi senza vita, avvolti in coperte.

Il timore che il numero delle vittime alla fine possa essere molto più alto deriva soprattutto dal fatto che le riserve di ossigeno potrebbero essere agli sgoccioli. I soccorritori continuano a pompare aria fresca verso le gallerie in profondità, ma senza alcuna certezza.

Davanti alle proporzioni che sembra poter assumere il disastro di Soma (che ricorda drammaticamente la tragedia del 1956 a Marcinelle in Belgio, in cui morirono 262 minatori in gran parte italiani), il premier Recep Tayyip Erdogan ha annullato una visita prevista per domani in Albania. 

L’incidente alla miniera di carbone di proprietà di una società privata, situata a circa 120 chilometri a nord-est di Smirne, si è verificato nel pomeriggio durante un cambio di turno. Secondo l’emittente Ntv, l’esplosione, avvenuta a due chilometri di profondità, sarebbe stata provocata da un cortocircuito. Le gallerie sono state invase da fiamme e fumo denso. In quel momento in fondo alla miniera c’erano 787 minatori: centinaia sono rimasti bloccati a quattro chilometri di distanza dalle uscite.

I soccorritori sono stati divisi in quattro squadre, che lavorano senza sosta nel disperato tentativo di estrarre dalle viscere della terra i sepolti vivi. Il fumo, l’incendio, che non si sa se sia stato estinto, e il black-out elettrico rendono l’intervento a rischio. Diversi soccorritori hanno dovuto essere ricoverati.

Alle 19 sono stati raggiunti alcuni degli uomini bloccati sotto terra. Ma sono stati estratti anche molti corpi ormai senza vita. Secondo il fratello di uno dei minatori bloccati, le maschere antigas hanno un’autonomia fra 45 minuti e un’ora e mezza. Le informazioni sono imprecise e frammentarie, se non contraddittorie.

Davanti ai cancelli della miniera si sono riuniti a centinaia i familiari dei minatori intrappolati. Per loro sono momenti di drammatica attesa. 

Le carenze nella sicurezza delle miniere di carbone turche sono da tempo al centro di polemiche. L’anno scorso 93 minatori sono morti nelle varie miniere del Paese. Nel novembre scorso 300 minatori si erano rinchiusi in fondo alla miniera di Zonguldak, nella regione del Mar Nero – dove nel 1992 un’esplosione aveva fatto 263 vittime e nel maggio 2010 altre 30 persone avevano trovato la morte allo stesso modo – per protestare contro le misure di sicurezza insufficienti dell’impianto. Due settimane fa il principale partito di opposizione, il Chp di Kemal Kilicdaroglu, aveva chiesto in Parlamento un’inchiesta sulla sicurezza proprio nella miniera di Soma. La proposta era stata bocciata dall’Akp, che ha la maggioranza assoluta nella Grande Assemblea di Ankara.

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