Troppi gol presi, c’era una volta Edy-catenaccio

LAZIO PARMA

ROMA Crolla il muro del rejalismo: tre gol subiti col Verona, altrettanti col Torino, quattro col Napoli. Dieci reti nelle ultime 4 partite (stesso score delle prime 12 del Reja bis) a distruggere il sogno europeo: «Non riusciamo a reggere il vantaggio più di 5-7 minuti», sussurra Edy. Ferito nel suo punto di forza. Ora la difesa è il tallone d’Achille, con 50 gol (mai così tanti negli ultimi 5 anni) è la peggiore – dopo il Verona – delle prime 10 in classifica: la Lazio si scopre e precipita. In un vuoto di memoria. Eppure Reja l’aveva rinfrescata ai “vecchi” al suo ritorno a gennaio, aveva insegnato ai “nuovi” a difendere: così era iniziata la risalita verso l’Europa, un “mezzo miracolo”. Assoluto con Konko spesso in campo (record di 12 partite consecutive) e la resurrezione di Biava e Dias. In realtà appena cadeva uno degli ultimi due eran dolori. 
NUMERI E AMNESIE
Perché una cosa è certa: Novaretti, Cana e Ciani non sono degni sostituti. E per Radu, vedi il monday night, questa non è certo la migliore stagione. A Milano Reja ritroverà forse il quartetto titolare, solo 4 volte insieme su 36 di campionato: chissà se basterà. Amnesie, ormai è una collezione primavera-estate. La Lazio non sa più difendere. Troppi black out. Il colabrodo ha diversi fori e se ne aprono altri nell’arco dei 90 minuti. Modalità standby, la Lazio s’assenta senza poterselo permettere. Perché poi non ha più energie per riagguantare un obiettivo ormai quasi sfumato. Non c’è più dubbio, l’Europa doveva per forza passare dal mercato di gennaio. Forse Lotito era il primo a non crederci, altrimenti avrebbe sentito l’allarme: 26 gol subiti in 17 gare nell’era Petkovic. Reja è fermo a 24 in 19 giornate (con 9 punti più di Vlado), ma è “colpevole” il suo silenzio sulle scelte societarie. Pensava di riuscire a fare un altro miracolo, senza avere più neanche Marchetti (5 presenze, una disastrosa in Coppa, nel 2014) come Santo fra i pali. Un volo nel nulla o in futuro frustrante: “Interverremo in difesa”, promette Tare. Magari arriverà Astori, ora spunta pure Mustafi della Samp. Troppo tardi.

IL MESSAGGERO