Tre passi indietro

LAZIO PARMA

Troppo sperimentale, lenta e prevedibile per essere vera. La Lazio crolla sotto i colpi dell’Hannover, all’HDI Arena fa festa solo Miroslav Klose (premiato dal pubblico tedesco per la vittoria della Coppa del Mondo). Biancocelesti imballati, gambe lente e manovra di gioco tutt’altro che limpida, l’entusiasmante prova fornita contro l’Amburgo pare già un lontano ricordo.

Per Pioli questa volta si tratta di un sorriso amaro, qualche passo indietro rispetto a pochi giorni fa, ma è pur sempre calcio estivo: nel match d’addio di Cherundolo, i padroni di casa viaggiano a velocità doppia, il 3-1 finale è il giusto risultato per un incontro totalmente a senso unico. Troppi errori difensivi, sbavature viste e riviste già nella passata stagione, giocatori riproposti in ruoli poco funzionali per le loro caratteristiche. Il tecnico nel primo tempo conferma il 4-3-3, identità tattica e modulo di riferimento in vista dell’inizio del campionato: in campo ci sono i nazionali, mancano solo Klose e Biglia. Candreva e Lulic vengono impiegati nel tridente, in difesa c’è l’esordio di De Vrij al fianco di un disastroso (a dir poco) Ciani. A centrocampo, in regia, Pioli decide di dare una chance a Gonzalez (scelta poco comprensibile), Pereirinha e Parolo (nettamente in ritardo di condizione) i due intermedi: «Siamo un gruppo unito – ha spiegato l’ex Parma a fine gara – qui c’è un grande collettivo. Queste gare ci servono per inserire benzina nelle gambe, gli errori non contano. Adesso ci faremo trovare pronti per il primo impegno ufficiale. I tifosi? Li riconquisteremo grazie alle vittorie».

Sugli esterni Basta (ha rimediato una leggera contusione alla gamba) e Braafheid, mentre in attacco Djordjevic fa reparto da solo. Il serbo è un buon giocatore e si vede, ha grande forza fisica e qualità tecniche importanti, è il più positivo tra i biancocelesti. La Lazio prende due gol nei primi 45 minuti, due errori difensivi (soprattutto il primo) che andranno rivisti con attenzione. Nella ripresa entrano i giovani Felipe Anderson, Keita, Tounkara e Cataldi provano a riaprire il match: Ledesma segna su rigore, ma ci pensa Stindl (doppietta) a chiudere definitivamente i conti. Impacciato e con poca fiducia Federico Marchetti: non è sicuro come i tempi migliori, sbaglia quasi tutti i rinvii e rischia più volte la papera. Termina con una sconfitta dunque la seconda fase della preparazione estiva in Germania: la Lazio è rientrata a Roma in tarda serata, da mercoledì riprenderanno gli allenamenti a Formello (ore 17). Giovedì sera – al Francioni – è in programma l’amichevole contro il Latina, la giusta occasione per rivedere anche Klose e Biglia. Tutti e due intanto domani saranno in Paideia per le visite di rito.

Capitolo mercato: la gara di ieri ha evidenziato la necessità di acquistare un altro centrale. Lotito l’ha promesso, De Vrij non basta, Vlaar resta il sogno. Ci sono anche delle alternative: Paletta è in prima fila, occhio sempre a Ogbonna della Juve, Britos del Napoli e Doria del Botafogo. Cessioni: non c’è ancora accordo tra Amburgo e Lazio per Cavanda. Filippini oggi potrebbe diventare un nuovo giocatore del Bari (in prestito), i due club continuano a lavorare anche sul fronte Minala. Mentre Novaretti riflette sulla proposta del Leon.

IL TEMPO