Tra la Juve e la finale c’è di mezzo il Benfica

CONTE JESUS

TORINO Ciro Ferrara, autore del sorteggio di Europa League, ha pescato il Benfica: la Juventus – che è stata sua – dovrà passare dal Portogallo per giocarsi poi l’eventuale finale nel proprio stadio contro la vincente di Siviglia-Valencia.

Umori variabili, in casa Juve: la squadra di Lisbona era infatti la più temibile del lotto delle quattro semifinaliste e arriva dall’eliminazione dalla Champions proprio come i bianconeri, i quali giocheranno il ritorno davanti ai propri tifosi il 1 maggio (l’andata è prevista il 24 aprile). Un precedente aiuta ed è datato 1993, ultima Coppa Uefa vinta dopo avere eliminato proprio il Benfica nei quarti: Conte era in campo in quella doppia sfida, persa 2-1 all’andata e vinta 3-0 al ritorno, trampolino di lancio verso il trionfo battendo in finale il Borussia Dortmund. «Credo sarà una doppia sfida molto difficile – ha ammesso Nedved – il Benfica già l’anno scorso ha perso la finale, dimostrando di essere la squadra favorita. Noi abbiamo grandi motivazioni e abbiamo il piccolo vantaggio della finale da disputarsi eventualmente in casa. I gufi di cui ha parlato Conte? Penso tutti debbano tifare per noi, visto che sono anni che non c’è una squadra italiana in semifinale».

Llorente già si sente promosso. «Appena visto il sorteggio – ha scritto il centravanti su Twitter – mi sarebbe piaciuto giocare in Spagna, ma giocheremo la finale contro una squadra spagnola». Ma per l’assalto al Benfica potrebbe mancare Vidal. Contro il Lione il centrcampista cileno, reduce dalla doppia squalifica in coppa e in campionato, è rientrato dal 1′, ma è stato costretto ad uscire prima della fine per un problema ad un ginocchio. Rischia di doversi fermare di nuovo a Udine, poi si vedrà. In Europa il pericolo pubblico numero uno, sarà il paraguayano Cardozo: dai sedicesimi in avanti i portoghesi – con i quali l’Italia è anche in lotta per la quarta piazza nel ranking – hanno pareggiato solo una volta con il Tottenham vincendo tutte le altre gare.

Quanto alla Champions, gli accoppiamenti prevedono Real Madrid-Bayern Monaco (sfida infinita) e Atletico Madrid-Chelsea. Il Pep (Guardiola) contro gli eterni rivali madridisti, Cristiano Ronaldo (tuttora in dubbio) contro Ribery, ovvero colui il quale si è sentito scippato del Pallone d’Oro dal portoghese. Gli ultimi incroci contro il Bayern sono rimasti indigesti sia a Capello che a Mourinho: Ancelotti, al primo confronto con Guardiola, proverà a fare meglio e ha già stemperato i toni spiegando che si tratta di «un buon sorteggio, soprattutto perché tra le quattro squadre c’è anche il Real». Prima sfida in casa delle merengues, ritorno in Germania.

Infine, Atletico Madrid e Chelsea: Mourinho e Simeone sono stati giù protagonisti di super duelli quando il portoghese allenava il Real. Famoso un «attento, io ti stacco la testa» rivolto da Burgos, secondo del «Cholo», al portoghese: prevista atmosfera bollente, insomma.

IL TEMPO