Totti: “Per me è esistita un’unica maglia: ho vinto meno ma sono più contento”

Roma  Fenerbahce

“Per il premio Facchetti-Il bello del calcio è stato scelto Francesco Totti perché conserva la purezza e la passione per il calcio dei più piccoli… Vederlo correre col n.10 sulle spalle ci fa capire come l’incanto del pallone non finirà mai”: con questa motivazione Gian Felice Facchetti ha accolto sul palcoscenico Francesco Totti, accompagnato dal presidente del Coni Giovanni Malagò, per conferirgli il Premio ispirato a suo padre, l’indimenticato Giacinto Facchetti, giunto alla nona edizione.

IL SALUTO DI MALAGÒ — Malagò introduce Totti: “Penso a Maldini, Del Piero, Facchetti, penso al concetto di avere due maglie solo. Parliamo di persone che sono la storia del calcio. Una sera mangiavamo insieme e gli dissi che secondo me nel suo ultimo anno dovrà andare sotto la curva degli altri tifosi così loro saluteranno te e tu saluterai loro. Sarebbe un modo di levare questa sottocultura che, come ieri sera abbiamo visto, non abbiamo solo noi. Hai una responsabilità che va oltre il fatto che giochi in una squadra”.

IL VIDEO DI VERDONE — Carlo Verdone ha voluto inviare un simpatico videomessaggio di saluto all’amico di Totti, che gli ha prontamente risposto: “Lo ringrazio tantissimo, se mi invita vado a cena da lui. Fino adesso non mi aveva ancora invitato. Mi ha colpito tantissimo una cosa: dobbiamo riportare le famiglie allo stadio, due ore alla settimana a vedere la partita. Vedendo i bambini allo stadio noi riusciamo a fare le cose meglio”.

UNICA MAGLIA — “Ringrazio la famiglia Facchetti – è l’esordio sul palco di Totti – per questo bellissimo premio. Sfortunatamente non ho mai conosciuto Giacinto Facchetti personalmente, se non di sfuggita. Ne ho sempre sentito parlare bene, una persona eccellente, bella. Sono contento di questo premio, ringrazio la famiglia”. Capitolo Roma: tifoso della Roma, capitano, simbolo. Ti saresti mai immaginato tutto questo? “No, pensavo solo a divertirmi e fare il mio lavoro. Poi le cose miglioravano e fortunatamente ho esaudito il sogno di indossare una unica maglia raggiungendo anche risultati importanti, pochi (ride, ndr): ho vinto magari meno di quello che avrei potuto ma alla fine sono più contento così”. Sul nervosismo dell’ultima partita: “Finche c’è la passione c’è tutto. Ancora mi diverto, ancora ho voglia di giocare. Quando arriverà il momento giusto, tra poco, mi metterò da parte”.

PREMIO E ASSEGNO — Totti riceve dunque il premio ed anche un assegno da 10.000 da devolvere in beneficenza, che il capitano giallorosso ha deciso di devolvere all’ospedale pediatrico romano “Bambin Gesù”. Prende la parola Marcello Lippi: “Anche i compagni lo sapevano: anche un Totti al 60% serviva. Ha dato cose importanti, ha dato il 100% di quello che poteva in quel momento”. Queste le parole di Tavecchio: “Totti ha mostrato il bello del calcio. La Federazione ti è grata e ti augura il meglio per tutto il futuro”. In conclusione Totti ha autografato una maglia per donarla alla Fondazione Cannavò.

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