Toro, pokerissimo show. E l’eurosogno continua

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Una goleada per scrivere un piccolo pezzo di storia recente granata. Il Toro stende senza pietà il Copenaghen ridotto in nove e si prendere i sedicesimi di Europa League con la forza: doppietta di uno strepitoso Martinez, rigore perfetto di Amauri (quinto rigorista diverso in stagione) e una rete capolavoro a testa dei difensori Darmian e Gaston Silva. Una festa per gli oltre mille tifosi arrivati in Danimarca. Una festa per il giovanissimo Giovanni Graziano, prodotto del settore giovanile granata che ha esordito a 19 anni in una Coppa europea. Il Toro si prende i sedicesimi e lo fa da seconda del girone: perché il Bruges, seppur faticando, batte l’Helsinki e riesce a non farsi scavalcare dai ragazzi di Ventura. Il sorteggio di lunedì per il Toro sarà da brividi.

SHOW DEL VENEZUELANO – La partita con il Copenaghen regala subito un brivido grottesco: Gaston Silva sbaglia un retropassaggio, Glik calcia addosso ad Amartey e il pallone beffa Padelli. Sembra l’inizio di un incubo, invece è il preludio di un sogno: Martinez si scatena e firma il pari, poi su rigore arriva il vantaggio di Amauri. Le due espulsioni ai danni dei danesi lanciano il Torino: Martinez mette in cassaforte la vittoria, poi c’è gloria per Darmian (secondo gol stagionali in Europa) e per l’uruguaiano Silva. Uno spettacolo granata, nonostante l’emergenza: a poche ore dall’inizio del match Ventura ha dovuto rinunciare anche a Vives, fermato dall’influenza, rimediando con Bovo avanzato a centrocampo.

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