Toro a Bergamo per continuare a sognare l’Europa

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Nel campo dei ricordi dove due anni fa Rolando Bianchi stappò con una doppietta i 70 gol in granata, il Torino cerca 3 punti pesanti per continuare a coltivare il sogno Europa. Domani è di nuovo campionato, dopo la pausa dello scorso fine settimana che ha permesso per l’ultima volta a tutte le squadre di tirare il fiato, prima della lunga volata finale: saranno 900’ minuto al cardiopalmo. 

Allo stadio “Azzurri d’Italia” i ragazzi di Giampiero Ventura non possono permettersi distrazioni, anche se il Torino arriva all’appuntamento non nelle migliori condizioni possibili. Solo metà gruppo è riuscito a tirare il fiato, visto che 11 giocatori sono reduci dalle convocazioni nelle varie rappresentative e non sono al massimo della condizione. L’allenatore granata sperava di poter recuperare più energie in vista della sfida tra i tecnici più maturi della serie A: lui e Edy Reja – ex della partita assieme a Bianchi e Basha – fanno 136 anni in due. Invece dovrà fare ancora di necessità, virtù. Oltre a Benassi, assente per squalifica, mancheranno anche gli infortunati Jansson che ieri ha ripreso a correre sul campo, e Silva che ha iniziato la riabilitazione al centro Fisio&Lab di Torino. Senza considerare che Vives e Farnerud sono al rientro dopo aver superato i rispettivi acciacchi.  

Il Toro dovrà affidarsi alla verve di El Kaddouri, fantasista lunatico ma in grado di fare la differenza, e alla fame della nuova coppia d’attacco Quagliarella-Maxi Lopez. Con il ritorno alla normalità del calendario granata, diventano più semplici anche le scelte di Ventura che dovrebbe confermare i due sulla carta più forti. Un’altra arma a disposizione del tecnico è Bruno Peres, anche se la freccia brasiliana – tenuta fuori dall’Europa League – ultimamente sta faticando troppo, forse distratta dalle tante voci che girano sul suo futuro sempre più lontano dal Toro. 

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