Torna Castan, ora il nodo Nainggolan: per la difesa Darmian e Bruno Peres

NAINGGOLAN Roma Juv  5

Una brutta storia, ma con il finale lieto.
Castan torna a giocare. La sua vita non sarà più solo allenamento e speranza, ma campo di calcio, attività agonistica, un ritorno al professionismo e, come si augurano in tanti, protagonismo. Sono passati poco più di sei mesi da quel 3 dicembre, quando Leo è finito sotto i ferri del professor Giulio Maira per la rimozione di un cavernoma al cervello. La riabilitazione è finita. Castan entra negli studi di Roma tv ed è lui stesso a darne l’annuncio: è arrivata l’idoneità. «È uno dei giorni più importanti e più belli della mia vita. Sto lavorando duro per essere di nuovo al mio livello. Voglio tornare al massimo. Sono fermo da otto mesi, ma prenderò quattro giorni di vacanza solo perché nasce mia figlia e poi continuerò a lavorare perché voglio stare vicino e tornare al top. Ci si vede a Pinzolo? Vediamo quali sono i programmi. Grande gioia per me e i tifosi. Vogliamo portare la Roma in alto». Leandro, con ogni probabilità, farà parte del gruppo (esiguo) del ritiro di Pinzolo. L’ultima partita giocata a Empoli (settembre), seconda giornata dello scorso campionato. Solo un tempo in campo, poi quegli strani giramenti di testa. Oggi Castan sorride. «Bellissima notizia pai!!!», twitta Nainggolan, raggiante per il ritorno in campo del compagnone brasiliano.

Radja, ora aspetta lui la bella notizia, quella dell’annosa vicenda Roma-Cagliari per la risoluzione della comproprietà. Il club giallorosso medita sulla richiesta al rialzo della società sarda, eventualmente saranno necessarie le buste in caso di mancato accordo. La Juve è alla finestra, lui gradisce fino a un certo punto il trasferimento a Torino. Vuole restare nella capitale e Sabatini spera di accontentarlo, provando ad alzare almeno l’offerta per l’ingaggio e magari lo stesso Radja potrà mettere pressione sul suo ex club. Nel frattempo la Roma pare abbia rinunciato a
Viviani in cambio di 4 milioni dal Palermo.

PAROLA ALLA DIFESA
Con il recupero di Castan si mette a posto qualcosa ma non tutto. Al centro confematissimo Manolas, più Yanga Mbiwa. Rivedibile Astori, che vorrebbe restare ma non è detto, visto anche il ritorno di Romagnoli. Il problema è sulle fasce. Florenzi, ad oggi, è il terzino destro titolare, con Torosidis per ora come vice. La questione Maicon è al vaglio della dirigenza e del tecnico: il brasiliano vuole provare a tornare un calciatore vero, dovrà superare le prove ritiro e tournée.

Se tornerà ai suoi livelli, va da se che Maicon ridiventerà padrone (chissà per quanto) della fascia, in caso contrario si esaminerà l’ipotesi rescissione (consensuale). I nomi per la fascia destra, in caso di ripensamenti, sono lì, da Darmian e Bruno Peres. A sinistra si prova l’investimento: Adriano o Digne. Il primo sarebbe l’ideale per Garcia, poiché in grado di fare le due fasce.

PUNTE IN PARTENZA
Là davanti si cambia. Arriva il bomber (Bacca il nome più gettonato, partirà Doumbia) e un altro esterno al posto di Gervinho. Potrebbe finire nella lista dei sacrificati anche Ljajic. Totti e Iturbe i confermati, per diversi motivi. Ibarbo, non si sa.

Il Messaggero