Tolte le password agli addetti bagagli E a Fiumicino esplode il caos

Fiumicino

Sono partiti tranquilli e solo all’arrivo, dopo una vana caccia al bagaglio, hanno avuto conferma del sospetto: le valigie sono rimaste bloccate a Fiumicino a causa di un disguido tecnico. Brutta sorpresa per non meno di millecinquecento passeggeri Alitalia partiti ieri mattina per Amsterdam, New York, Miami, Boston, Istanbul o decine di altre rotte: per avviare il licenziamento degli esuberi previsti dal piano di mobilità, i tecnici della compagnia hanno disattivato con ventiquattr’ore di anticipo le password degli addetti al sistema di smistamento bagagli dei voli in transito. Tradotto in soldoni, significa che gli ignari passeggeri provenienti da altre destinazioni, scesi a Fiumicino per il volo della tratta finale, non sono stati seguiti dai loro effetti personali, rimasti prigionieri dei carrelli sulla rampa del ”Leonardo da Vinci”.

IL BLOCCO
Il caos è esploso qualche minuto dopo le 7,00, quando hanno preso servizio gli addetti Alitalia del Net, la struttura automatica di smistamento dei bagagli dei passeggeri in transito. Per quindici di questi il sistema informatico rifiutava la password d’accesso: quei dipendenti, infatti, erano inseriti nel piano di mobilità. E non avevano ancora ricevuto la lettera con la comunicazione. Fanno parte dei 994 esuberi che, nella seconda fase di alleggerimento degli organici, la compagnia allontanerà entro la fine di questa settimana.
Oltre alle quindici postazioni non funzionanti, e quindi all’origine del blocco parziale delle operazioni, si sono aggiunte quelle dei colleghi che per solidarietà con i licenziati hanno incrociato le braccia. Per sei ore i nastri del Net hanno funzionato al rallentatore, bloccando i bagagli prima della loro consegna alle stive degli aerei di destinazione finale. E’ stata dichiarata l’emergenza da parte della direzione Enac che ha allertato la società di gestione ”AdR, Aeroporti di Roma”. Carrelli pieni di valigie si sono accodati in una zona della rampa individuata per l’occorrenza e AdR ha istituito una task force di diverse decine di operai pronti ad entrare in azione ma solo su richiesta dell’Alitalia, titolare del servizio.
Fonti dell’ex compagnia di bandiera hanno spiegato che «a causa di un disguido interno, sono state disattivate le postazioni dei lavoratori che, soltanto domani (oggi, ndr), sarebbero dovute essere disattivate in coincidenza con la consegna a questi lavoratori delle lettere di messa in mobilità». Solo alle 13,00 dall’Alitalia si è accettata la collaborazione della task force che si è sommata agli addetti del nuovo turno di lavoro. «L’area Net che era stata bloccata – ha aggiunto Alitalia – ha ripreso a lavorare regolarmente dopo le 13, iniziando a riconsegnare i bagagli fermi».
LA RICONSEGNA
Si calcola che siano rimasti bloccati sulla pista del ”Leonardo da Vinci” circa 1.500 bagagli. I carrelli che li contengono vengono suddivisi in base alle destinazioni e, dal pomeriggio, vengono caricati, via via, sui primi voli utili e che hanno spazio in stiva a disposizione. Stando agli impegni dell’Alitalia «potranno raggiungere i proprietari a destinazione entro domani».
Temendo quanto era avvenuto nei primi di agosto scorso, quando lo sciopero bianco di quattro giorni dei facchini Alitalia aveva accumulato circa 14mila bagagli, la Polizia di Frontiera, allertata per il disservizio, ha monitorato la situazione per tutta la mattinata. Il disguido, stavolta, non ha coinvolto altri settori operativi dello scalo e per questa ragione non si è verificato alcun problema di ordine pubblico. Nessun volo è stato cancellato o ha subito ritardi.

Il Messaggero