Thohir ospite di Berlusconi: vertice Inter-Milan ad Arcore

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E’ la storia di una prima volta. Mai il presidente dell’Inter, Erick Thohir, aveva varcato il cancello d’ingresso di Villa San Martino ad Arcore. Questa sera, a completamento di una giornata ricca di impegni a Milano, il numero uno nerazzurro è stato ospite di Silvio Berlusconi nella sua tenuta. Una cena sì, nella cornice di un incontro cordiale (confermano i presenti), ma anche un vertice di lavoro alla presenza dei massimi dirigenti dell’Inter e del Milan. E’ il primo rendez-vous in assoluto Berlusconi-Thohir.

CONVERGENZE — Oltre a Silvio Berlusconi e a Erick Thohir, a Villa San Martino c’erano anche l’amministratore delegato rossonero alla gestione dell’area sportiva, Adriano Galliani, e l’amministratore delegato dell’Inter, Michael Bolingbroke. Le poche informazioni che filtrano, in questa serata, raccontano di una cena dall’atmosfera particolare e “positiva” nella quale i due presidenti hanno avuto l’opportunità di conoscersi. Il vertice a casa Berlusconi è stato l’occasione per approfondire alcuni degli argomenti principali che riguardano il calcio italiano, e fare un punto sull’andamento sportivo positivo dei due club milanesi, ma anche per affrontare alcune tematiche in attesa di una completa risoluzione.
IL NODO STADIO — E’ il caso, ad esempio, del futuro dello stadio di San Siro. L’Inter ha “congelato” il proprio progetto d’investimenti su San Siro (un piano da 120 milioni in 90 anni che sarebbe scattato dal 2019-2020) in attesa di chiarimenti e di comunicazioni ufficiali da parte del Milan, dopo la mossa del club rossonero di rinunciare alla costruzione dello stadio di proprietà al Portello. Fino a questa sera Inter e Milan non si erano ancora incontrati (e in mezzo ci sono stati i quattri summit annullati negli uffici del Comune di Milano negli ultimi due mesi) per fare un punto globale su come e se continuare la convivenza al Meazza dopo la finale di Champions in programma il 28 maggio 2016, comunque assicurata da una convenzione che scadrà nel 2030. Dalle prime indiscrezioni, sembra che Berlusconi abbia rassicurato Thohir sul fatto che il Milan non lascerà il Meazza e che insieme si potrà avviare un nuovo modello di sviluppo e d’investimenti per questo stadio tanto caro sia ai rossoneri che ai nerazzurri.
BRAND E MERCATO — Ma al tavolo si è parlato anche di altro. Uno dei focus è stato il potenziale rappresentato dai mercati asiatici. Un tema rispetto al quale Berlusconi è molto sensibile, coltivando la speranza di concludere entro fine anno la cessione del 48% del Milan a Bee Taechaubol, al quale consegnerà la licenza di andare alla conquista dell’Oriente per far decollare marchio e fatturati del Milan. Nel menù della serata anche il calciomercato, lo sviluppo del brand, la nascita di nuove sinergie insieme: tutti aspetti per i quali Milan e Inter potrebbero trovare delle convergenze in futuro.

La Gazzetta dello Sport