Texas, governatore incriminato per abuso di potere

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Il governatore del Texas, Rick Perry, potenziale candidato repubblicano alle presidenziali è stato incriminato per abuso di potere. L’inchiesta riguarda le sue presunte pressioni per fare dimettere un procuratore democratico, Rosemary Lehmberg. Quest’ultima era stata trovata alla guida in stato di ebbrezza e Perry avrebbe minacciato di togliere al suo ufficio 7,5 milioni di dollari destinati all’anti-corruzione. Il grand jury ha accusato Perry di abuso di potere e di coercizione nei confronti di un pubblico ufficiale. Il governatore dovrà presentarsi alle autorità della contea di Travis, dove gli saranno prese le impronte digitali e la foto segnaletica.

Il Partito democratico del Texas ha chiesto a Perry di dimettersi. L’avvocato del governatore ha detto, invece, che l’accusa nei confronti di Perry è «un abuso politico del sistema giudiziario». Secondo David L. Botsford, l’azione ha «violato la separazione dei poteri» e costituisce un pericoloso precedente, consentendo a un grand jury di punire l’esercizio di un’autorità legittima e costituzionale accordata al governatore del Texas». Perry può continuare a esercitare come governatore mentre l’inchiesta è ancora in corso. I suoi avvocati cercheranno di far cadere le accuse, una mozione che probabilmente ritarderà il caso.

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