Tevez: “Roma? Domenica vedremo chi è più forte”

Juventus-Rappresentativa Val d'Aosta amichevole

Il record migliora e stavolta sono servite anche le mani di Buffon per renderlo sempre più ricco. La Juve vince la quinta partita consecutiva di campionato senza subire gol: una partenza a razzo insolita per Allegri e mai vista in serie A. Il tecnico ha tremato all’inizio, quando l’Atalanta ha consumato quasi tutte le sue energie, e poi al 14′ del secondo tempo, ma ci ha pensato Gigi a parare il rigore a Denis che avrebbe regalato il pari ai bergamaschi. I gol di Tevez (2) e Morata (il primo in A) hanno fatto il resto.

GOLEADOR — Quando l’Apache gioca, l’Apache segna. La regola, che ha avuto nella prima partita stagionale con il Chievo l’unica eccezione, è stata confermata anche a Bergamo: ora è già a quota 4 in campionato, davanti a tutti, 6 reti stagionali considerando anche la Champions. Arrivato riposato all’appuntamento dopo aver saltato la partita col Cesena, Tevez ha segnato una doppietta con un gol di rapina e un destro dal limite che ha sorpreso Sportiello. Sulla prima rete ha mostrato un’altra maglia in onore di un quartiere povero, El Congo, barrio di Martinez, cittadina a nord di Buenos Aires.

LA GIOIA — Le prime parole di Tevez, dopo la partita, sono per Buffon: “Ho sempre avuto fiducia in Gigi: è il numero uno. Poi dopo il rigore parato dovevamo ripartire per far gol e così abbiamo fatto. Scudetto tra noi e la Roma? Troppo presto per dirlo, ma domenica si vedrà chi è più forte”. Prima, però, c’è la Champions: “Speriamo di fare una buona partita a Madrid, per la gente”. Ovvio, l’Apache fa tutto per la gente.
L’ANALISI — Anche Allegri fa festa. “È stata una bella vittoria – spiega il tecnico – Oggi aveva vinto la Roma e avevamo l’obbligo di vincere”. La partita, al di là del risultato finale, non è stata così semplice: ” L’Atalanta è partita molto bene, nei primi dieci minuti abbiamo avuto qualche difficoltà perché sbagliavamo l’uscita con i centrocampisti. Poi ho visto un ottimo spirito. Ci sono stati momenti in cui abbiamo difeso anche a cinque e in quel momento ho abbassato le punte. Non puoi pensare di prendere la squadra avversaria molto alta giocando ogni tre giorni. Ma Tevez e Llorente sono stati molto bravi, dietro siamo sicuri perché le due punte danno molta pressione”. Brave le punte, formidabile Buffon: “La differenza tra lui e gli altri portieri è che lui riceve un tiro a partita e riesce a essere decisivo: è la differenza tra i campioni e i giocatori normali”. Tevez rientra nella prima categoria: “Sta dimostrando il suo valore: sta bene, si sacrifica e fa giocare bene tutta la squadra. Oltre ad essere forte tecnicamente è decisivo dal punto di vista caratteriale. Lui come Ibra? Sono diversi, ma hanno in comune il fatto che vogliono sempre vincere”. Ultima battuta su Vidal, uscito apparentemente arrabbiato: “Ha fatto 75 minuti mercoledì e 70 oggi: deve migliorare molto la condizione, non si è mai allenato con la squadra, negli ultimi cinque mesi si è allenato e ha giocato poco. Arturo deve stare sereno perché deve diventare determinante come lo è stato mercoledì”.
GAZZETTA DELLO SPORT