Tevez, ora la Juve ha il suo uomo Champions: “L’esperienza dell’anno scorso ci servirà”

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Non poteva deludere le sue figlie. E non poteva tradire l’intera Juve. Carlitos Tevez aveva una doppia missione nella notte di Champions più attesa: aiutare i bianconeri ad iniziare nel modo migliore il cammino in Europa e tornare a segnare dopo 5 anni e 5 mesi di digiuno. Alla fine ha esagerato l’Apache, realizzando una doppietta spettacolare che schianta il Malmoe allo Stadium ed interrompe lo storico tabù in Champions. “Sono felice per i gol – sorride Tevez dopo la vittoria -, ma soprattutto per questo successo. Era importante dare tutto fino alla fine, anche perché il nostro è un girone difficile e la vittoria dell’Olympiakos sull’Atletico Madrid lo conferma. L’esperienza dello scorso anno, però, ci servirà e il nostro obiettivo primario è superare il turno”.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, si dice. E il proverbio vale anche per Tevez, che dopo il gol all’Udinese di sabato scorso in campionato ha subito bissato in Champions. Questa volta non ha tirato su la maglia per dedicare un pensiero ai quartieri più poveri dell’Argentina, ma ha mimato un ballo del robot. “E’ per le mie figlie – spiega il numero 10 juventino -: quando segno mi han detto di fare così, sennò non mi avrebbero più parlato”. Promessa mantenuta, con tanto di tweet per mettere a confronto i balletti di padre e figlie. Tevez si è divertito a rompere il digiuno europeo con una rete delle sue grazie all’assist di tacco di Asamoah (“Ci abbiamo provato”, sorride il centrocampista ghanese) e poi sigillare una notte speciale con una punizione alla Pirlo. “Lui è un fenomeno – sorride l’argentino – e so che le punizioni sono roba sua. Io ho solo provato ad imitarlo….”.

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