Tevez-Morata, 3-0 show: super Juve, sei nei quarti

Borussia Dortmund vs. Juventus - Champions League 2014 2015 - Ottavi di finale ritorno

Una grande Juve batte il Borussia in casa sua 3-0 e vola ai quarti di Champions come nella seconda annata di Antonio Conte (simile all’exploit dell’Italia nel 2006 sulla Germania, sempre qui). Impresa firmata da Carlitos Tevez in avvio (e in chiusura): che scalpo, l’Apache. Si prende subito l’onere-onore di battere  Weidenfeller con un tiro da fermo che impietrisce il portiere e si ripete nel finale. In mezzo, la squadra di Max Allegri controlla con grande personalità e ogni tanto affonda, anche se perde dopo pochi minuti Pogba (si tocca la coscia destra) ed è costretta a cambiare modulo tornando a tre con l’ingresso di Barzagli. E se Carlitos colpisce, Morata è una spina nel fianco per gli uomini di Klopp: praticamente imprendibile, tanto che raddoppia nella ripresa, servito da un generosissimo Tevez che aspetterà il momento giusto per il tris. Perfetta la retroguardia, gladiatoreo Vidal, inesauribile Lichtsteiner, chirurgico Marchisio, vero jolly Pereyra.  Ora il sorteggio: non sarebbe male il Monaco, come ai tempi di Marcello Lippi…

LE FORMAZIONI – Klopp punta su Aubameyang come punta centrale, con Reus, Mkhitaryan e Kampl alle sue spalle. Immobile è in panchina. Allegri conferma il suo sistema tipo, con la difesa a 4 e Pereyra dietro Morata e Tevez. Al suono della musichetta Champions, si capisce subito che tipo di atmosfera si respiri. E c’è aria di impresa, per i cinquemila tifosi bianconeri che si fanno sentire, eccome se si fanno sentire.

CHE AVVIO –  Subito un’azione di Morata. Poi, al 3′ colpisce l’Apache. Un tiro impossibile da fermo che lascia di stucco Weidenfeller. Il portiere di casa proprio non si aspettava questa prodezza balistica e sta a guardare. 1-0 di super Tevez per la Juventus e lo stadio per un attimo si ammutolisce (75 mila sugli spalti), anche la parte più calda del tifo, quella del muro giallonero. Un avvio imperioso da parte della banda Allegri. Incredibile, quasi stupefacente. Uno choc per i tedeschi, non certo per i campioni d’Italia che stanno in campo con grande personalità. Vidal, ad esempio, mette la gamba e si prende una valanga di fischi, come succedeva ai tempi del Bayer Leverkusen. Ma rischia grosso, King Arturo, con una reazione su Reus. Mentre Morata è letteralmente scatenato.

CHE DISDETTA  – Al 27′, purtroppo, esce Pogba che sente tirare la coscia destra e sconsolato lascia il posto a Barzagli. Si cambia modulo, quindi, con la difesa a tre ed Evra e Lichtsteiner che salgono. «Aiutate Barzagli», urla l’allenatore ai suoi. Andrea infatti è freddo, va inserito per gradi nella manovra (anche lui conosce bene l’ambiente, ci ha giocato ai tempi del Wolfsburg). Il Polpo Paul, invece, è affranto e dolorante. Il Borussia ora aumenta il pressing alto, il possesso palla, l’azione avvolgente. Brividi per un’uscita di Buffon che poi deve giocare la palla di piede. E qualche secondo dopo Juve in attacco, ma Marchisio sbaglia il lancio in profondità e Vidal si infuria… Dall’altra parte c’è Klopp che cerca di svegliare Mkhitaryan, ma l’armeno che piace ai bianconeri pare sempre in letargo e i compagni un tantino pasticcioni e pure loro addormentati, tanto che l’arbitro li manda negli spogliatoi quando hanno il pallone tra i piedi.

MORATA SHOW – Pronti via, ed è ancora Juve: grande Morata al 5′ ma il numero uno tedesco questa volta alza il muro. Idem all’11, sempre con gli stessi protagonisti. Per Buffon solo ordinaria amministrazione, anche su conclusione di  Kampl. Al 25′ scappa di nuovo l’Apache che, altruista, la dà a Morata e Alvaro raddoppia: 2-0 per i bianconeri. E al 34′ il tris, ancora con l’Apache, che si concede la doppietta (23 gol stagionali, 6 in Champions). C’è solo la Juve, con tanto di torello e per tutti i tifosi bianconeri è una serata di grande festa, cominciata dall’esultanza di capitan Buffon, incontenibile alla rete del Matador spagnolo. Attimo di panico solo per l’infortunio alla spalla di Bunucci, in fondo: ma Leo rientra. Alla fine, la Vecchia Signora è di nuovo fra le migliori 8 d’Europa. Applausi. Che lezione al Borussia… E l’Italia ringrazia, anche per il ranking.

TUTTOSPORT