Tevez-Marchisio show, la Juve aggancia la Roma

TEVEZ_MARCHISIO

Non è ancora una Juventus brillante, ma è già implacabile. Fatica, tanto, ma non soffre e soprattutto non rischia quasi mai, vincendo meritatamente contro l’Udinese. Un gol all’inizio di Tevez e uno, bellissimo, di Marchisio nel finale suggellano la seconda vittoria su due della gestione Allegri. C’è ancora molto da fare, a partire dalla “durata” della squadra che al momento è ferma intorno ai 45/60 minuti, ma intanto la Juve va, non perde terreno e negli ultimi minuti della partita scopre che Morata e Coman possono impensierire parecchio Tevez e Llorente.

PRIMO TEMPO JUVE – Dominio totale della Juventus nel primo tempo: undici tiri in porta, 60% di possesso palla e Udinese che scopre il colore della maglia di Buffon solo intorno alla mezzora, senza per altro creare una vera occasione da gol. La squadra di Allegri, viceversa, ne crea almeno una mezza dozzina, ma trasforma solo la prima. All’8 Lichtsteiner conquista il fondo campo, mette in mezzo uno strano cross che taglia l’area udinese: vi si avventa Tevez che di piatto destro infila sotto le gambe Karnezis.

OCCASIONI PERSE – Da lì in poi la Juventus staziona regolarmente nella metà campo avversaria, ma Pereyra, Tevez, Pogba e Llorente non riescono a concretizzare il grande lavoro in fase di costruzione. L’Udinese si affida agli eroici Danilo e Allan, spesso provvidenziali nelle loro chiusure e lo stesso Karnezis è in almeno un paio di occasioni salvifico. Si ripete il copione di Verona, dove l’iniziale vantaggio della Juventus era stato il preludio a un lungo e sterile predominio bianconero.

BUONI SEGNALI – Fra i bianconeri è convincente la prestazione di Pereyra, mobile e incisivo quasi come Vidal di cui ha preso il posto, Tevez è il solito trascinatore della manovra offensiva, così come Lichtsteiner è micidiale sulla fascia e Pogba è superiore alla media. Nel complesso la manovra è intensa e la condizione sembra buona, anche se dura praticamente un tempo.

RIPRESA DI FATICA – Nella ripresa, infatti, l’Udinese mostra più coraggio e determinazione, la manovra è più intraprendente e il cambio dello spento Muriel con Fernandez (così il probabile cazziatone di Stramaccioni negli spogliatoi) mette l’Udinese nella condizione di sviluppare qualcosina in più rispetto al primo tempo. Non è abbastanza per fare male alla Juventus, ma sufficiente a limitarne la baldanza che aveva caratterizzato i primi 45’. Segna anche un gol, l’Udinese, con Bubnjic che opera un tap-in in posizione irregolare per una questione di centimetri. E l’episodio scuote perfino il flemmatico Allegri che cerca di svegliare la sua squadra. Ci pensa Marchisio a dare la scossa al 30’ con un destro da fuori area che chiude la partita.

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