Terrorismo: Guardia Costiera innalza sicurezza porti

Guardia Costiera

La Guardia Costiera ha alzato le misure di sicurezza nei porti italiani destinati al traffico croceristico e passeggeri. L’innalzamento delle misure, che prevedono una maggiore percentuale di veicoli e passeggeri controllati, non sarebbe legata ad allarmi specifici ma alla necessità di aumentare l’attenzione vista la situazione internazionale, con l’inasprirsi del conflitto in Libia, e il periodo di maggior traffico previsto negli scali. La decisione è stata comunicata con una nota dal comandante generale della Guardia Costiera Vincenzo Melone a tutte le capitanerie di Porto. Il livello di sicurezza passa così da 1 a 2, su una scala di 3. Le nuove disposizioni prevedono maggiori controlli ai varchi portuali, una percentuale più alta di veicoli e passeggeri controllati, un monitoraggio più accurato di tutte le aree degli scali. Ogni porto dovrà ora adeguare i propri piani di sicurezza, già adottati da tempo e diversi per ogni scalo, alle nuove disposizioni.
Gabrielli, più controlli in porti non per Libia  – “L’aumento del livello di sicurezza fatto dalla Guardia costiera non ha nulla a che fare con i discorsi Libia sì, Libia no”. Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli a margine dell’incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca). “Il provvedimento è scaturito da una recente riunione del Comitato interministeriale nella sua forma ristretta per la sicurezza marittima e dei porti, nei quali i vari soggetti hanno preso la decisione, per il contesto complessivo che stiamo vivendo, di innalzare i livelli dei controlli. Il che significa – ha spiegato ancora Gabrielli – che aumentano le percentuali dei controlli che avvengono nei porti e nel momento degli sbarchi. E’ una presa d’atto di una situazione complessiva, credo che questo vada nel senso degli sforzi che stiamo compiendo in tutti gli ambiti per aumentare il più possibile il livello di sicurezza”.

ANSA