Terrore a Roma, accoltellati 4 carabinieri

CARABINIERI 4

ROMA Quattro carabinieri feriti in pieno giorno, accoltellati da un clochard in piazza della Libertà, nel centralissimo quartiere Prati. Un pomeriggio di sangue e pugnalate consumato sotto gli occhi della gente impaurita. La chiamata al 112 arriva verso le 17.30, un negoziante della zona dice che un barbone sta dando fastidio ai passanti, è uno che in zona hanno visto altre volte, un tedesco, si chiama Bogner Klaus Dieter, ha 62 anni, di solito si limita a qualche insulto, ma oggi è diverso, forse è ubriaco, brandisce un martello e fa la pipì nella piazza. Minaccia chiunque si avvicina e fa il gesto di lanciare il martello. È il panico.
IL RACCONTO
Arriva una pattuglia della compagnia Prati, il maresciallo Pasquale Leone e il carabiniere Natale Rutigliano scendono dall’auto di servizio e si avvicinano al tedesco. L’uomo è fuori di sé, urla frasi insensate, mostra il martello e fa il gesto di lanciarlo contro i carabinieri. In piazza della Libertà arriva anche il vice brigadiere Ciro Russo, è il carabiniere di quartiere e sta facendo il solito giro di controllo, ha visto i colleghi in difficoltà e si avvicina. Ma la situazione è davvero difficile, i militari chiedono i rinforzi via radio. Il comandante del Nucleo radiomobile capisce che la situazione sta degenerando e salta sull’auto di servizio. «Ho deciso di intervenire perché la situazione era critica. Dovevo capire come gestirla al meglio» racconta il colonnello Claudio Rubertà, alla guida del Nucleo radiomobile, ferito ad un fianco e ricoverato all’ospedale Santo Spirito. Il colonnello è il più grave, la lama ha raggiunto il peritoneo ed è in prognosi riservata. «Sono vivo per miracolo – dice – mi è andata bene, è stata una questione di centimetri, bastava che la lama andasse più in profondità e per me, forse, sarebbe stata la fine». L’ufficiale ricorda: «Mi sono avvicinato al barbone per parlargli, aveva già ferito un carabiniere alla mano, gli ho detto di stare tranquillo, che non gli sarebbe successo nulla».
ABITANTI SCONVOLTI
Ma Bogner gli pianta il coltello in un fianco, i colleghi a questo punto ignorando i fendenti che li trafiggono mani, braccia e polpacci riescono a fermare il tedesco. L’uomo viene arrestato con l’accusa di tentato omicidio. All’ospedale san Filippo Neri gli fanno il test alcolico. Ha bevuto. «Sono un uomo libero, non volevo essere controllato», urla mentre i militari lo accompagnano in caserma. «Dava segni di squilibrio già dalla mattina – racconta un negoziante della zona – quel barbone sta qui da mesi, ma oggi ha tirato fuori il martello spaventandoci tutti. Abbiamo visto i carabinieri feriti e insanguinati, una scena che non dimenticheremo facilmente». Gli altri carabinieri feriti sono stati medicati e dimessi con pochi giorni di prognosi, hanno riportato solo lesioni superficiali. Ai militari è arrivata la solidarietà del ministro della Difesa, Roberta Pinotti. «Sono preoccupata – ha detto il ministro – per il ferimento dei carabinieri avvenuto a Roma e porto loro la mia solidarietà. Attenzione a non far montare un clima d’odio contro le forze dell’ordine».

IL MESSAGGERO