Terremoto, Mattarella da Gerusalemme: “Assicurare in tutti i modi la ricostruzione”

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Un appello a fermare tutte le polemiche politiche, dai grillini ai leghisti, in nome dell’unità e dell’impegno a fianco delle popolazioni colpite dal terremoto. Lo lancia Sergio Mattarella da Gerusalemme, dove ha cominciato la sua visita piantando un ulivo di pace e parlando all’università, ma con lo sguardo e il cuore rivolto alle dolorose notizie che arrivano dall’Italia. Così, prima di prendere la parola davanti agli studenti per parlare di shoah e solidarietà, convoca i giornalisti per un messaggio rispetto ai drammatici momenti che si stanno vivendo nel centro Italia. “Occorre il contributo di tutti, di ogni territorio, di ogni parte del nostro paese, e di ogni opinione – ammonisce il capo dello Stato – perché a tanti nostri concittadini in difficoltà venga garantito il diritto di poter vivere con tranquillità nelle proprie case”. Mattarella non ne fa cenno esplicitamente ma le sue parole sembrano rivolte anche alle polemiche di queste ore, con alcuni grillini che hanno accusato governo e Rai di “sottostimare” l’intensità delle scosse di terremoto, polemiche tuttavia stoppate dallo stesso Beppe Grillo.

La visita di Mattarella in Israele, con nuove scuse che gli sono state offerte anche stamattina per le parole del viceministro Kara, va avanti ma il capo dello Stato è sempre in contatto con Roma e in caso di un ulteriore allarme sisma il suo viaggio in Israele e nei territori palestinesi potrebbe anche essere interrotto prima.”Dobbiamo assolutamente difendere e assicurare la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma – dice Mattarella – e lo Stato deve essere vicino alle popolazioni perché vengano superate le loro gravi difficoltà”. E il “sollievo” perché al momento il bilancio delle scosse degli ultimi cinque giorni è fortunatamente senza vittime “non impedisce certo che ci si renda conto della gravità di quel che è successo”. Era cominciata la ricostruzione dopo il terremoto dell’agosto scorso “ma adesso tutta diventa più difficile, con tanti altri cittadini nei paesi colpiti che hanno perso le loro case o che hanno paura a rientrarvi”.

Poi, nel pomeriggio, la lectio magistralis all’università di Gerusalemme, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. Mattarella mette in guardia dal rischio di “dissipare la memoria”, con il pericolo di ripetere i tragici errori storici commessi in passato. In questa chiave, è molto preoccupante per il capo dello Stato che contro gli immigrati l’opinione pubblica
di molti Stati membri della Ue si spinga su inedite posizioni di chiusura. E quanto ai rapporti con Israele, il presidente capo assicura che la Shoah è diventata anche nel nostro paese, dopo il ventennio del fascismo, “un tratto costitutivo dell’Italia repubblicana”.

La Repubblica