Terremoto, l’imprenditore che effettuò i lavori: «La scuola di Amatrice? Non mi chiesero di fare adeguamenti sismici»

scuola Amatrice

RIETI – «Non mi hanno mai detto di fare l’adeguamento sismico della scuola. Mi sono solo occupato di fare il miglioramento, che è una cosa ben diversa. E la parte in cui siamo intervenuti effettivamente non è caduta, almeno nel periodo delle prime scosse. Ma il sindaco di Amatrice dovrebbe saperlo». A parlare, a raccontare la propria verità che dice di poter provare con carte alla mano, è Gianfranco Truffarelli il titolare della Edilqualità Srl, la società che nel 2012 ha ristrutturato la scuola elementare di Amatrice, poi crollata sotto le scosse del terremoto. Giusto ieri, tra l’altro, ai primi crolli se ne sono aggiunti altri. Truffarelli è fuori dal suo ufficio di via dei Romanisti a Roma, ma da questa mattina sarà al lavoro per mettere assieme tutte le carte di quell’appalto e spiegare cosa ha fatto e come.

Geometra Truffarelli, ci spiega che tipo di lavori ha fatto nella scuola Romolo Capranica?
«Prima di tutto chiariamo che c’è una differenza enorme tra miglioramento e adeguamento sismico. Di adeguamento sismico in quelle gare non si è mai parlato».

Sia più specifico, quali sono i lavori che avete eseguito?
«Erano due appalti diversi con due diverse gare che ho vinto parallelamente. Solo una delle due gare era di miglioramento sismico ed era la parte minore del finanziamento complessivo di quasi 700mila euro. Le opere di miglioramento sismico sono state per 163mila euro in tutto, posso sbagliare di qualche centinaia di euro ma non di più, e riguardavano solo una parte della scuola Capranica. Se lei guarda le foto vedrà che le due parti finali della scuola, diciamo i due lati della u che sono quelle dove ho fatto il miglioramento sismico sono rimaste in piedi, ringraziando Dio. Il resto dei soldi è stato impiegato in opere di miglioramento della scuola: per rifare gli impianti di riscaldamento che non funzionavano, la messa a norma delle finestre, c’è stato l’adeguamento antincendio, anzi per essere specifici, la compartimentazione anti incendio, poi sono stati rifatti i pavimenti, i bagni. Non si può dire che ci siano stati sprechi. I riscaldamenti per una scuola con bambini piccoli sono fondamentali, gli infissi hanno evitato che i bambini si facessero male. La pittura, interna ed esterna, i pavimenti, cambiate le luci. Credo che siano stati tutti lavori molto utili. Tutti i miei calcoli e la progettazione sono stati depositati al genio civile».

Quindi per il corpo centrale dell’edificio, quello che è caduto, non era previsto né miglioramento né adeguamento sismico?
«Non era proprio tra gli incarchi che il Comune ha messo a gara, non si parlava di miglioramento sismico del corpo centrale. Non so se non avevano i soldi o con quei soldi hanno fatto altro. Del resto nella scuola le cose da sistemare erano molte».

Si è posto il problema? Sa se il Comune aveva valutato di adeguare sismicamente tutta la struttura?
«Senta io faccio una gara di appalto con un capitolato già fissato e provo a vincerla. Non posso sapere o dire se una cosa che non è nella gara non è messa a norma, non so il resto dell’edificio in che condizioni sta. In ogni caso, guardi che con 700mila euro difficilmente si poteva fare l’adeguamento sismico di tutta la struttura».

Quando ha saputo del terremoto?
«In mattinata mi ha mandato un sms un amico e onestamente ho avuto un tuffo al cuore, è stata una notizia tremenda. Quella che è accaduta è una vera e propria tragedia. Ma che fosse crollata anche la scuola, l’ho saputo solo nel pomeriggio del 24 agosto».

Qual è stata la sua reazione?
«Ho chiamato immediatamente due operai di Amatrice che hanno lavorato con me per sapere come stavano. Ma volevo sapere anche della scuola».

E gli operai che le hanno detto?
«Mi hanno detto che le parti della scuola su cui avevamo lavorato sono rimaste in piedi».

Ci sarà un’indagine, come sa.
«Sì e ho la coscienza a posto. Domani (oggi) mi incontrerò con il resto del consorzio che mi ha dato l’incarico e sto pensando di presentarmi spontaneamente. Come ho già detto, ho la coscienza più che a posto, a postissimo. Mi pare che si stia facendo un massacro sul mio nome e su quei lavori e sinceramente mi dispiace, ho visto tanti filmati, tante sciocchezze».

Ad esempio?
«Che avevo messo le zanzariere nelle fondamenta, che c’era il polistirolo».

Ci spieghi meglio.
«Il polistirolo è in mezzo alle tramezzatura. Credo per alleggerire la struttura o per isolare le stanze troppo fredde, ma sicuramente non abbiamo messo il polistirolo nella struttura. Tutte queste cose, come ho detto, sono depositate al genio civile».

Da quanto tempo fa questo lavoro?
«Da quasi quarant’anni faccio questo lavoro. Ho 65 anni, e sono sempre stato in questo ramo».

Il ministero dell’Istruzione e il sindaco di Amatrice hanno detto che si costituiranno parte civile.
«E fanno bene, qual è il problema? Però il sindaco sapeva che lavori sono stati fatti, mi pare strano che non sapesse cosa abbiamo fatto nella scuola. Poi, non lo so. Non faccio il politico».

Il Messaggero