Terminato il vertice Italia-Germania. Merkel: colpita da cambiamento strutturale

ANGELA MERKEL 5

«Sono molto colpita da Matteo Renzi, per l’Italia é un cambiamento strutturale. Gli auguro molta fortuna, ce lo auguriamo tutti». Sono parole di elogio e di sorpresa quelle che la cancelliere tedesca Angela Merkel riserva al premier italiano al termine del vertice bilaterale Italia-Germania che si è tenuto questo pomeriggio a Berlino. L’Italia «rispetterà il ‘Fiscal compact’», aggiunge la cancelliera in conferenza stmpa, mentre Renzi auspica che l’Italia smetta «di pensare che le riforme vanno fatte perchè ce lo chiede Bruxelles o Berlino o altre capitali. Le facciamo perchè sono giuste per noi».

Al vertice italo-tedesco di oggi che ha visto di fronte il premier Matteo Renzi e la cancelliera Angela Merkel l’Italia proponeva una linea chiara per far ripartire l’economie Ue: meno vincoli, così da non consegnare l’Europa il 25 maggio – giorno delle elezioni – alle forze p0litiche antieuropeiste. Ridurre lo spread tra cittadini e istituzioni europee. Insomma: meno austerità, più crescita. La Germania guarda all’equilibrio dei conti pubblici e chiede riforme strutturali. Oggi il quadro potrebbe delinearsi in qualche dettaglio.

La battuta di Renzi ai giornalisti; «Chi siete? Siete italiani?»
Il premier italiano, dopo aver salutato Angela Merkel e prima di essere accolto dagli onori militari nell’atrio della Cancelleria, si è rivolto scherzando ai giornalisti che cercano la sua attenzione: «Chi siete? Siete italiani?…». Subito dopo questa battuta, Renzi e la cancelliera si sono lasciati immortalare da fotografi e operatori. Nel corso della “photo opportunity” si registra una piccola gaffe per Renzi, che sbaglia ad abbottonare il soprabito doppiopetto grigio scelto per l’occasione. Qualcuno lo avverte e il premier, sorridendo rimedia.

Renzi dona alla cancelliera la maglia n. 33 di Mario Gomez
A margine dell’incontro, una nota di colore arriva dal dono scelto dal premier Renzi per la cancelliera: la maglia numero 33 della “sua” Fiorentina assegnata a Super Mario Gomez per angela merkel. Lo scambio viene immortalato dai fotografi e diffuso via twitter da steffen seibert, portavoce della Merkel. Oltre al faccia a faccia Renzi-Merkel, il programma del vertice di oggi prevede alle 17,15 la sessione plenaria del vertice intergovernativo italo-tedesco, seguito, – dopo le 18 – dalla conferenza stampa di rito.

Delegazione “pesante” per bilaterale importante
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha raggiunto Berlino nel primo pomeriggio alla testa di una nutrita delegazione dell’Esecutivo, composta dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dai colleghi Federica Guidi, Sviluppo economico; Maurizio Lupi, Infrastrutture; Giuliano Poletti; Lavoro, e Roberta Pinotti; Difesa. In serata parteciperà a una cena, alla quale prenderanno parte imprenditori tedeschi e italiani. Giovedì e venerdì il secondo tempo della partita: il premier andrà a Bruxelles per il Consiglio europeo.

Schaeuble (Economia): bene obiettivi Italia, ma no rinvii su finanze
In attesa della conferenza stampa finale, il clima positivo degli incontri in corso tra i membri delle due delegazioni trova una prima conferma nel sostanziale via libera agli sforzi del governo Renzi di accelerare il tempo delle riforme per aumentare produttività e crescita che arriva dal ministro delle Finanze tedesco Wolfang Schaeuble. In una nota diffusa al termine dell’incontro bilatera con il collega italiano Pier Carlo Padoan Schaeuble mette però in guardia da ulteriori rinvii sul consolidamento delle finanze statali. «Il ministro tedesco ha salutato favorevolmente l’obiettivo del governo italiano di accelerare il tempo delle riforme per aumentare produttività e crescita e ridurre l’altra disoccupazione giovanile. È però anche giusto – conclude la nota – che il consolidamento delle Finanze statali attraverso le riforme strutturali non sia rinviato».

L’asse tra Roma e Parigi per premere su Berlino
Sabato Renzi ha incontrato all’Eliseo il presidente francese Hollande: ha incassato il via libera di Parigi al piano che ha predisposto per rilanciare l’economia in Italia. Un asse tra Roma e Parigi preme ora su Berlino. C’è piena sintonia tra i due leader, con il capo del governo italiano a proporre un piano di politica economica più flessibile. Chiede mano libera per aumentare il rapporto tra deficit e Pil, dal 2,6 al 2,8% (o al 2,9) così da rimediare le risorse da destinare alla copertura delle riforme delineate dal nuovo Governo, in primo luogo la riduzione del cuneo fiscale per dieci miliardi. Il tutto senza andare oltre la soglia del 3%, così come chiede Bruxelles. Per la Germania il margine dello zero virgola deve andare alla riduzione del debito pubblico dell’Italia. Occorre rispettare i vincoli di bilancio, a cominciare dal taglio del deficit strutturale (meno 0,5% ogni anno) e dalla riduzione del disavanzo nominale.

Non siamo gli alunni somari dietro la lavagna
La partita è aperta. Alla vigilia dell’incontro con Merkel, il presidente del Consiglio sottolinea: «Non siamo degli alunni somari da mettere dietro la lavagna». Il premier confida di trovare ascolto. I margini per aprire un dialogo ci sono. La cancelliera ha apprezzato il piano «ambizioso», così come l’ha definito il suo portavoce, illustrato nei giorni scorsi da Renzi per creare lavoro e sostenere famiglie e imprese. Ora non resta che trattare.

Il Sole 24 Ore