Tennis, Pennetta e Vinci nella storia: all’Us Open finale tutta italiana

Pennetta

Flavia Pennetta e Roberta Vinci scrivono la storia del tennis italiano: la finale degli Us Open è loro. La brindisina, testa di serie numero 26, ha sconfitto nella prima semifinale la romena Simona Halep, seconda forza del tabellone, con il punteggio di 6-1 6-3 in un’ora di gioco. Ma l’impresa che sconvolge il mondo del tennis la compie Roberta Vinci: un 2-6, 6-4, 6-4 a Serena Williams che interrompe il sogno della statunitense di vincere tutti e quattro i tornei dello Slam nella stessa stagione a distanza di 27 anni da Stefi Graf. La finale tutta italiana si giocherà sabato alle 21 italiane, e potrà essere seguita in diretta video su Eurosport e testuale su Repubblica.it. E’ la prima finale tutta italiana, sia sui campi di Flushing Meadows che in un torneo dello Slam. Con pennetta e Vinci diventano cinque le giocatrici azzurre a raggiungere la finale di uno dei quattro tornei più importanti del mondo, dopo il successo al Roland Garros di Francesca Schiavone nel 2010 e le finali ancora della Schiavone e di Sara Errani ottenute sempre sulla terra parigina, rispettivamente, nel 2011 e nel 2012.

FLAVIA DOMINA – Dal punto di vista delle emozioni, il match che ha offerto meno al pubblico neutrale è stato quello della Pennetta. La brindisina comanda dall’inizio alla fine: parlano chiaro i suoi 23 colpi vincenti (16 gli errori), oltre il doppio della romena, ferma a 10 (con 23 errori). Nel primo set dopo che entrambe le giocatrici tengono la battuta nei primi due game l’azzurra infila 5 giochi consecutivi, strappando due volte il servizio alla Halep e chiudendo 6-1 in appena 28 minuti, con uno dei suoi classici rovesci lungo linea. Break della Pennetta anche in avvio di seconda frazione ma questa volta la Halep ha una reazione intensa dal punto di vista agonistico, mettendo a segno il contro-break, strappando il servizio a zero.

La romena sembra riuscire a dare una svolta ala sua serata quando sale sul 3-1, strappando ancora il servizio alla Pennetta. Qui però esce la solidità della Pennetta, unita anche alla perfezione della strategia tattica: la Halep inizia a rincorrere da una parte all’altra i colpi della brindisina fino allo sfinimento atletico. Per la Pennetta è la quarta vittoria in cinque confronti diretti con la numero 2 del mondo, non tardano ad arrivare i complimenti del fidanzato Fabio Fognini che, su Twitter, esclama: “Strepitosaaaaa”.

”RIMASTA SEMPRE POSITIVA” – “Sono molto felice – ha detto a fine gara la Pennetta – essere qui è straordinario. E’ andato tutto bene fin dal primo punto. Anche quando mi sono ritrovata sotto sono rimasta positiva. Tutto mi rende felice e non ho parole per raccontare le mie emozioni. Ho cercato di spingere tanto e sbagliato pochissimo per allontanarla dalla riga di fondo”. Superato alla grande anche l’inizio di secondo set negativo. “Non è stato semplice. Ho cercato di mantenere la calma. Ho perso due game nel modo sbagliato. Poi ho ripreso a giocare come ho fatto nel primo set”.

IL PRODIGIO DI ROBERTA – Ma l’impresa incredibile l’ha compiuta Roberta Vinci: nella seconda semifinale la tarantina ha eliminato Serena Williams, numero uno del tabellone e della classifica Wta, con il punteggio di 2-6 6-4 6-4. La Williams, dopo aver condotto abbastanza agevolmente il primo set, ha iniziato a soffrire il tennis della Vinci. Poche prime palle di servizio, ma una costanza negli scambi sofferta dalla statunitense. La Williams già lo scorso mese di luglio aveva rischiato grosso a Wimbledon contro Hather Watson, ma alla fine era riuscita a trovare il guizzo della fuoriclasse per restare a galla. La Vinci questa cosa non gliela ha permessa: non si è inconsciamente accontentata di essere arrivata ad un passo dall’impresa, ha insistito con grande ferocia agonistica ed ha avuto la meglio. “E’ il momento più bello della mia vita. Scusami Serena, chiedo scusa agli americani ma oggi era la mia giornata”, commenta con gli occhi lucidi e la faccia incredula Roberta . “Sono orgogliosa di me stessa e ringrazio il mio allenatore, sono veramente felice di questo momento”.

“Ho perso il primo set, ho cercato di rimanere attaccata al match e quando ho servito per il match tremavo tutta.Non dovevo pensare a Serena, che è la migliore”, analizza aggiunge la Vinci, che poi scherza in italiano con il suo allenatore quando gli fanno notare che era data a 300 dai bookmakers: “Coach, quanti soldi ho vinto?”. Un match deciso da chi ha tenuto più saldi i nervi: “Alla fine eravamo entrambe sotto pressione. Mi sono detta ‘metti la palla in campo, cerca di mettere tutte le palle in campo e non pensare a Serena che sta dall’altra parte della rete: palla in campo e corri” dice sorridendo. Ora tocca a Flavia Pennetta… “Una finale tutta italiana… Stupendo”. “Questa vittoria la devo a me stessa, alla mia tenacia, al mio gioco. Voglio ringraziare il mio team, il mio allenatore. Sono davvero felice. Voglio godermi questo momento”

Cenni di cronaca sull’impresa della Vinci. Già nel terzo game Serena concede il break, reagendo però con prontezza. E poi dal 2-1 e servizio Vinci, ingrana un’altra marcia ed il primo set finisce 6-2 per lei. Sembra una gara scontata, ma Roberta non molla e nel quinto gioco della seconda frazione si procura tre palle-break: Serena cancella le prime due ma non la terza e la Vinci sale 3-2. Questa volta la pugliese consolida il vantaggio (4-2) e lo difende (5-3), per poi chiudere nel decimo game. Nel set decisivo l’americana strappa la battuta all’azzurra nel secondo gioco ma le restituisce subito il favore (2-2). Nel settimo gioco, sul 3-3 con la Williams al servizio, Roberta si aggiudica uno scambio straordinario che infiamma il pubblico e di fatto indirizza la sfida. E’ li, rivolgendosi al pubblico con un eloquente “Ora applaudite anche me, cazzo…”, che la Vinci vince l’incontro. Serena dopo quel punto non ha più le energie nervose e fisiche per reagire, Roberta vola 5-3 e poi chiude 6-4 scoppiando in lacrime.

La Repubblica