Tennis, Internazionali: Volandri cede alla distanza. Fuori anche Lorenzi

Filippo-Volandri

Altra eliminazione azzurra, ma questa non ha davvero il sapore della delusione. Filippo Volandri ha tenuto il campo per due ore e 1 minuto di gioco con lo spagnolo David Ferrer, testa di serie n°9 del torneo, uno dei migliori giocatori al mondo su terra. Il livornese ha vinto il primo set 6-4, poi è uscito sconfitto dalla battaglia del secondo per 7-5 nonostante il tifo del Centrale, compreso Francesco Totti, e non è riuscito a tenere botta nel terzo, quando Ferrer ha allungato e chiuso 6-1. Il rimpianto? Le due palle break non concretizzate nel settimo gioco del secondo set, sul 3-3, che avrebbero potuto indirizzare diversamente il match. Non meno difficile il match di Paolo Lorenzi che sul Pietrangeli è stato battuto da un altro specialista spagnolo, Bautista-Agut, numero 15 del torneo, 6-3 6-1.

rammarico — “Ho rosicato, ora in testa ho quel tie break del secondo set: volevo arrivare lì, poi chissà”. Filippo Volandri ha pure qualche rimpianto, dopo la sconfitta con splendida prestazione di fronte a David Ferrer: “Come impegno mi do 10 e lode, per come ho giocato 9 e mezzo – ha detto il livornese -. Il Centrale mi emoziona, mi sono commosso con gli applausi alla fine. Qui ho battuto Ivanisevic in Coppa Davis che ero ancora bambino…questa potrebbe essere stata l’ultima volta, anche se partite così ti fanno venire voglia di continuare. Vediamo a ottobre come starò, che tipo di classifica avrò, poi tirerò una riga”.
giovine out — Non è bastato il tifo di Flavia Pennetta, nascosta dietro il cancello del campo n° 2, a spingere la cugina (le due mamme sono sorelle, ndr) Claudia Giovine. La brindisina, 423ª al mondo non ce l’ha fatta, contro la statunitense McHale, proveniente dalle qualificazioni, la stessa giocatrice che un anno fa buttò fuori dal torneo Sara Errani. Claudia si è difesa bene, riuscendo ad allungare il match al terzo set: 6-1 2-6 6-2 il punteggio finale, tra gli applausi dei tifosi azzurri. E’ la quarta azzurra a lasciare il torneo, dopo le eliminazioni di Knapp, Schiavone ed Errani di ieri. Claudia ha la faccia dispiaciuta. No, non perché continuamente viene riconosciuta come “la cugina di Flavia Pennetta”: “È sempre stato così, non solo qui a Roma”. La Giovine ci credeva, ma contro la statunitense McHale non ce l’ha fatta, perdendo al terzo set: “ci sono momenti in cui l’emozione e la fatica prendono il sopravvento. Mi è dispiaciuto, potevo vincere, avrei potuto sfruttare occasione. Il motivo della sconfitta? Credo un fattore fisico, sto crescendo da quel punto di vista”. A tifare per lei c’era pure Flavia: “Si, l’ho sentita con me. Ma purtroppo non è bastata la sua vocina a spingermi. Obiettivi? Non cambiano, i programmi restano gli stessi, devo continuare a migliorare”. Nel tardo pomeriggio, i ruoli si invertiranno e sarà lei a spostarsi sul Pietrangeli dove è in programma l’omaggio degli Internazionali a Flavia.

La Gazzetta dello Sport