Tennis, Internazionali: Djokovic, cielo avverso. Murray: “Ero più riposato”

Andy Murray

Prima i complimenti a Andy Murray: “Ha migliorato molto il suo gioco sulla terra, ha meritato di vincere. Gli ho consigliato di festeggiare il compleanno in famiglia”. Poi la polemica, perché Novak Djokovic non ha preso bene la sconfitta e soprattutto la decisione di continuare a giocare nonostante la pioggia, presa da Damian Steiner, l’arbitro argentino: “Non volevo la sospensione del match, chiedevo solo un break, anche solo di 5 minuti, per sistemare il campo. Non c’è una ragione per cui non l’abbia concesso. Qui non è una questione di vincere o perdere, ma di salute dei giocatori. Il campo era pesante, pioveva da un’ora, ho rischiato più volta una distorsione alla caviglia. Ed è ridicolo che sia un giudice di sedia che indossa scarpe normale, non da tennis, a decidere se si può giocare o no”.

Steiner che nel primo set gli ha pure dato un warning. E qui Djokovic ha usato l’ironia: “Succede, c’è molta tensione in questo tipo di partite. Ma il giudice era on fire, andava alla grande. Voleva dimostrare a me e a tutti la sua autorità, gli faccio i complimenti”. Poi il serbo ha parlato della stanchezza dopo le tre ore di match con Nishikori: “L’ordine di gioco lo impongono le tv, non credo che l’Atp abbia molta voce in capitolo. Certo, c’è una grande differenza nel giocare la semifinale prima dell’avversario. Spero che la musica cambi, ma queste non sono cose che può mutare una sola persona”. Sul futuro prossimo: “Resto ottimista, ho vinto a Madrid e fatto la finale qui, il mio livello di fiducia è alto. Spero di arrivare a Parigi fresco e riposato”.
la spinta di sophia — Riposato, almeno di testa, come Andy Murray: “Nole non ha giocato al massimo oggi – ha dichiarato lo scozzese -, ma in ogni caso è stata una grande settimana per me. E’ un onore scrivere il mio nome sul trofeo, a maggior ragione dopo una vittoria con Nole. Sì, una delle chiavi del successo è stata il servizio, quando va io acquisto fiducia. L’ultima cosa che ho fatto prima di scendere in campo è stata vedere la foto di mia figlia (sophia olivia). Per me vincere un Masters 1000 sulla terra è una grande cosa. Non avrei mai immaginato di raggiungere questi risultati sulla terra. Ma anche in passato ho avuto occasioni per vincere, forse non ci ho creduto abbastanza. Io più riposato? Sì, ho giocato molte partite veloci, sapevo che non era facile per lui dopo due match come quelli con Nadal e Nishikori”. E infatti non lo è stato.

La Gazzetta dello Sport