Tempa Rossa, Boschi: “Posso sbagliare ma mai in malafede”

Italy's Minister for Constitutional Reforms and Parliamentary Relations Maria Elena Boschi attends a confidence vote at the lower house of the parliament in Rome February 25, 2014. Prime Minister Matteo Renzi won his first confidence vote in parliament, pledging to cut labour taxes, free up funds for investment in schools and pass wide institutional reforms to tackle Italy's economic malaise. Facing parliament for the first time, the 39-year-old Renzi who is Italy's youngest premier, sketched out an ambitious programme of change in an hour-long speech delivered in his trademark quickfire style interspersed with occasional jeers from the opposition benches.   REUTERS/Giampiero Sposito  (ITALY - Tags: POLITICS BUSINESS)

“Io quel provvedimento lo difendo, risponde a una necessità, crea lavoro. Naturalmente posso sbagliare, non dico di essere perfetta. Ma anche nei miei errori c’è sempre la buonafede, mai la lusinga di qualcuno o gli interessi personali”. Così il ministro Maria Elena Boschi alla Stampa, interviene sul caso scatenato nel governo dalle dimissioni del ministro Guidi, che la cita in un’intercettazione, parlando col compagno, Gianluca Gemelli.

La Boschi ha fatto sapere alla procura lucana che dalla prossima settimana sarà disponibile a farsi sentire come persona informata dei fatti, se lo riterranno. “Ogni settore che smuove posti di lavoro ha le sue lobby. Noi abbiamo una linea chiara – afferma -: sbloccare il Paese, toglierlo dalle sabbie mobili della burocrazia. Vale per le estrazioni, per l’edilizia che ha perso oltre mezzo milione di posti di lavoro, per la banda larga. Non sapevo nulla del compagno di Federica. Ma conosco molto bene il provvedimento, atteso dal 1989”. “Era ed è sacrosanto”.

“Occorre avere due stelle polari – aggiunge la Boschi -: la legge e la propria coscienza. Io personalmente le ho rispettate entrambe. Ci attaccano i poteri proprio perché non siamo schiavi dei poteri forti, non siamo il terminale di niente e di nessuno. Questo non piace a molti”.

E sulla intercettazione in cui la Guidi afferma: “Maria Elena è d’ accordo”, precisa: “Certo che ero d’accordo. Io con i colleghi parlo di tutti gli emendamenti. Faccio questo di mestiere: il ministro dei Rapporti col Parlamento”. “Del resto -dice ancora – più volte direttamente il presidente del Consiglio aveva sottolineato pubblicamente l’importanza di Tempa Rossa. È tutto alla luce del sole, nessun blitz, nessun gioco segreto”.

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