Tavecchio verso l’elezione: “La riforma del calcio va fatta senza ulteriori ritardi”

TAVECCHIO

La riforma del calcio italiano deve ”essere perseguita senza ulteriori ritardi, e ciò sarà possibile soltanto grazie al lavoro di squadra delle Leghe e delle componenti tecniche”. E’ questo il senso di una dichiarazione di Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Federcalcio alla vigilia dell’assemblea elettiva. ‘Nei giorni scorsi – le parole di Tavecchio – ho assistito in silenzio e con profondo rispetto al formarsi delle diverse volontà elettorali. Il susseguirsi delle dichiarazioni, più o meno ufficiali, ha però distolto l’attenzione dalle priorità di cui necessita oggi il calcio italiano. Impegni concreti per i settori giovanili, per l’impiantistica sportiva e per i centri di formazione federale, per la riforma dei campionati e per le regole di governance sono gli obiettivi principali che devono essere perseguiti senza ulteriori ritardi”. ”Ciò – sottolinea Tavecchio – sarà possibile soltanto grazie al lavoro di squadra delle Leghe e delle componenti tecniche. Il mio programma è basato proprio sulla realizzazione degli obiettivi comuni e sul lavoro da fare insieme”.

“Visto che i due candidati non si sono ritirati, noi abbiamo deciso di essere coerenti con quanto affermato all’assemblea di Lega e dunque voteremo Carlo tavecchio”. A sorpresa, a 24 ore dalle elezioni del presidente Figc, arriva attraverso l’Ansa la dichiarazione di voto del patron del Cesena, Giorgio Lugaresi. Lugaresi aveva firmato il documento ispirato da Juve e Roma per chiedere a Tavecchio e all’altro candidato, Demetrio Albertini, di fare un passo indietro. “Preso atto – aggiunge – che questo non è avvenuto, è giusto votare Tavecchio”.

Voto a Tavecchio e auspicio che il rinnovamento del calcio italiano avvenga ”secondo le linee guida tracciate da Agnelli e Lotito”. Dopo l’annuncio all’Ansa del presidente Lugaresi, il Cesena ha spiegato con una nota sul suo sito la scelta di rispettare la decisione della Lega di A nel suo appoggio a Tavecchio. In relazione alla corsa per la carica di presidente della Federazione, il Cesena “comunica che, constatata l’indisponibilità da parte di Demetrio Albertini e Carlo Tavecchio a procedere al ritiro delle candidature per concorrere alla carica della Presidenza Federale, procederà a votare seguendo la decisione presa a larga maggioranza nell’ultima Assemblea di Lega Serie A”. La società, chiosa il comunicato, “auspica pertanto che il nuovo progetto di rinnovamento del calcio italiano avvenga secondo le linee guida tracciate congiuntamente dai Presidenti Agnelli e Lotito”.

L’Atalanta ufficializza che continua ad appoggiare la corsa di Carlo Tavecchio alla presidenza della Federcalcio. “Coerentemente al voto espresso in assemblea di Lega – afferma la società bergamasca – confermiamo il nostro sostegno alla candidatura di Tavecchio per la presidenza Figc”.

Lotito,Tavecchio sarà presidente nonostante killeraggio
“Ritengo che Carlo Tavecchio abbia un consenso tale da poter fare il presidente della Figc, nonostante tutte le pressioni mediatiche e questo atto di killeraggio elettorale che è stato messo in campo da persone con fini che non hanno nulla a che fare col calcio”. A 48 ore dal voto Claudio Lotito, presidente della Lazio, tra i principali sostenitori della corsa alla presidenza federale del numero uno della Lega, non ha dubbi sul’esito dell’urna. “Il documento firmato dai 9 club di Serie A con cui hanno chiesto un passo indietro a Tavecchio e Albertini? Innanzitutto non sono convinto siano nove perché ritengo che alla fine diversi di questi voteranno per Tavecchio – scommette il patron biancoceleste intervistato da ‘Sport Mediaset’ -. A contare sono i documenti ufficiali, non quelli fatti circolare ultimamente da quei club che avevano sottoscritto e votato in Lega il programma redatto di concerto con tutti i presidenti e che poi è stato recepito da Tavecchio. Questa mancanza di consenso a posteriori non trova riscontro poi in termini di statuto, per modificare una delibera servono 14 voti, non certo 9. Ripeto: vedrete che lunedì diverse persone che hanno firmato quel documento si accorgeranno di essere state tratte in inganno e voteranno Tavecchio”. “Albertini? Fa un po’ come Fedro con l’uva – aggiunge Lotito parlando dell’altro candidato, pronto a ritirarsi nel caso in cui dovesse farlo Tavecchio -. Avrebbe dovuto fare questo ragionamento un mese fa, e non oggi che i club che pensava lo stessero preferiscono abdicare a un diritto-dovere, ovvero l’elezione del proprio rappresentante all’interno dell’istituzione, richiedendo un commissario che sarebbe un atto estremamente antidemocratico e creerebbe solo problemi alla Federazione”. Chiusura dedicata alle tante voci che riguardano proprio Lotito e il suo futuro coinvolgimento nel palazzo di via Allegri: “Io vicepresidente con delega alla Nazionale? Sono tutte fantasie, adesso quello che conta è raggiungere l’obiettivo e cioè l’elezione di Tavecchio, anche con un voto”.

ANSA