Tavecchio: “La strada è tracciata. Spero Conte un giorno ritorni”

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Rivendica il suo operato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, dopo l’eliminazione dagli Europei della Nazionale di Antonio Conte. “Abbiamo trovato una Nazionale che era smarrita, siamo partiti da lì. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare una persona splendida come Conte, un condottiero. Il futuro? La strada è tracciata, io sono solo una piccola ruota del carro. Questa spedizione europea è stata particolare, non abbiamo avuto spese extra”. L’addio di Conte è stata “una sua decisione, sapevamo che sarebbe stata dura trattenerlo dopo i due anni di contratto. È una star, è stato fatto uno sforzo economico enorme per portarlo in azzurro. Umanamente mi dispiace molto, sono stato sempre vicino a Conte e al suo staff. Sono persone speciali e squisite”. Non manca un passagio sulle elezioni federali: “La miglior scelta è stata Conte, non è che ci voleva tanto a capire che lui era il meglio sulla piazza. Le mie elezioni rappresentano la politica sportiva, adesso contano i contenuti sportivi. Il nostro sistema viene controllato, darà soddisfazione. Sono dell’avviso che la riforma dipende molto dai contributi che la Lega Serie A vorrà dare”. Proprio a proposito della “convivenza” Nazionale-Campionato aggiunge: “Sta cambiando il sistema Europa e mondiale. Tutte le norme esistenti dovranno essere rivisitate in Fifa e Uefa. Un altro vantaggio che stiamo costruendo è che l’Italia avrà molta più presenza politica. Questo dovrà portarci a capire tante cose”. Per Conte nessun appunto: “E’ una persona quasi mistica nei due giorni prima della gara. Inutile parlare con lui in quel periodo. Non ho voglia e la capacità di dire i difetti di Conte. Avrà successo in futuro, spero che possa tornare qui”.

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