Tare: «Bergessio? Occasione, ma priorità era difesa»

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«Se Ederson ha ritenuto di non prendere in considerazione questa esperienza mi dispiace perché poteva dimostrare le sue qualità, ma dobbiamo accettarlo. Noi avremo la stessa considerazione che avevamo prima di lui». Lo assicura il ds della Lazio, Igli Tare, in merito al rifiuto del centrocampista italobrasiliano che ha bloccato lo scambio con l’attaccante della Samp, Bergessio. Un no che ha suscitato le critiche di tanti tifosi biancocelesti. «È un ottimo ragazzo, un professionista e l’ha dimostrato con il suo attaccamento alla maglia – sottolinea il dirigente a Lazio Style Radio -. Mi dispiace se viene attaccato, ma fa parte del nostro mestiere. Purtroppo non siamo riusciti a comunicare con lui, questo ci fa capire che la sua scelta era diversa». Tare chiarisce anche perché l’arrivo della punta era legato alla partenza del n.10 biancoceleste. «Bergessio poteva avere meno spazio – spiega -: abbiamo proposto Ederson che, vista l’esplosione di Candreva, Anderson e Keita è un pò chiuso, abbiamo ritenuto fosse fattibile. Ovviamente c’era anche la possibilità di portarlo senza operazioni di scambi, ma era importante mantenere gli equilibri, visto che giochiamo solo il campionato e altre due-tre partite di Coppa Italia. Fosse stata utile l’avrei fatta senza scambi, ma siamo stati chiari sia con la Samp che con l’agente». Quella di Bergessio era «un’operazione soltanto per aggiungere qualcosa a questa squadra», orfana dell’infortunato Djordjevic. La priorità, infatti, era il reparto arretrato: «Abbiamo fatto delle valutazioni con Pioli, il nostro punto debole era la difesa. Ci siamo mossi e abbiamo preso Mauricio». Davanti, invece: «Prima di Cesena il mister ha comunicato a tutti i giocatori che lui aveva deciso di non fare altre operazioni in attacco perché si fida di ciò che abbiamo in squadra – rileva -. Klose ha dimostrato di essere in forma, Perea ha bisogno di tempo e appoggio da parte della gente, poi toccherà a loro fare la differenza». A partire dal posticipo di lunedì. «Quella con il Genoa sarà una partita difficile perché negli ultimi anni ha sempre vinto – ricorda Tare – è ora di cambiare. L’obiettivo dichiarato è l’Europa».

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