Tangenti Expo la cupola voleva anche gli appalti della Provincia

logo_expo_

Avevano fame di appalti e nuovi contratti. Con la regione, con società pubbliche come la Sogin, con gli ospedali. Gli interessi della «cupola» di Gianstefano Frigerio, Primo Greganti e Luigi Grillo, arrestati giovedì, non hanno confini. Nemmeno geografici, considerato che nel mirino c’erano anche i bandi indetti dalla Provincia di Milano. È un’intercettazione del 5 marzo tra Frigerio e il suo braccio destro Sergio Cattozzo a sollevare il velo sulle intenzioni degli indagati. I due, si legge negli atti, «fanno il punto degli incontri: venerdì con il d.g. di Autostrade».
«UOMO DI PODESTA’»
Frigerio prosegue dicendo che «lo presenterà come l’uomo di Podestà», ovvero Guido, il presidente della Provincia, a Benaglia, il direttore generale della Provincia, «il quale dovrà parlare di tutte le cose che fa per la Provincia, i palazzi, le scuole e le pulizie». Frigerio conclude ribadendo che «gli presenterà Benaglia, che hanno portato loro lì, e poi se la vedrà lui». I contatti sono ad alto livello e Cattozzo riferisce di un incontro con «Guido perché alcuni soggetti hanno i fondi per fare un investimento complessivo che riguarda la Milano-Serravalle e la Pedemontana». Personaggi con ottime disponibilità economiche, «pronti per comprare l’80% della holding e a rifinanziare».
Il segreto del successo negli affari, per la «squadra», è rappresentato da solidi contatti politici. 
MANTOVANI

Così «in coincidenza con la campagna elettorale regionale 2013, Frigerio si attiva per sostenere sul piano elettorale il senatore Mario Mantovani, uomo politico che risulterà infatti eletto e assumerà la funzione di assessore alla Salute oltre che di vice presidente della Giunta», scrivono i pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio nella richiesta di custodia cautelare. L’ex segretario della Dc lombarda è ben introdotto e già dopo il voto «risulta perfettamente aggiornato in ordine alla dinamiche di formazione della Giunta regionale». Non solo. Secondo i magistrati «appena avviato il nuovo governo regionale Frigerio riprende i contatti con i nuovi vertici nel settore sanitario rappresentato da Mantovani e Bergamaschi, potendo vantare il suo background politico e soprattutto l’accredito rappresentato dal sostegno elettorale fornito al nuovo assessore».
LORD NELSON
Di alcuni politici però Frigerio e Cattozzo non nutrono particolare stima. Al telefono confrontano stili di vita – «noi mangiamo da Cesarina e andiamo all’Ibis» – e commentano: «Ma guarda lui – dicono dell’ex governatore Roberto Formigoni – a Montecarlo va sempre all’Hermitage… Hotel de Paris… siamo ai cinque stelle lusso … e va al Luigi XV. È la stessa vita che fa Lupi… arriva con uno yacht di trenta metri e va a mangiare tutte le sere da Alghero da quello famoso… Andreucci. Champagne e aragoste. Io ci posso andare, lui no. Io sono libero cittadino». Aggiunge Frigerio: «Non sono a carico dello Stato». A Cattozzo non va proprio giù: «E invece loro fanno una vita… Roberto… Lord Nelson… non ti puoi permettere quella vita lì con 10 mila euro al mese».

Il Messaggero