Svolta per il 730, arriverà precompilato

730

La semplificazione fiscale, dal titolo accattivante di «fisco amico», entra nel vivo. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a due decreti legislativi che attuano la delega fiscale. Il primo decreto di semplificazione è composto da un testo in 34 articoli, che includono tra l’altro la dichiarazione dei redditi precompilata, rimborsi Iva più facili e la semplificazione per l’eredità diretta. Il secondo decreto invece rappresenta il primo passo della riforma del catasto; ovvero vengono definiti i criteri per la composizione e il funzionamento delle commissioni censuarie che dovranno aggiornare i valori degli immobili. I due decreti passeranno ora alle competenti commissioni parlamentari, per poi tornare all’approvazione definitiva del governo. Vediamo il dettaglio.

Il 730 precompilato – Dal 2015, in via sperimentale, arriverà nelle case di 30 milioni di contribuenti, la dichiarazione dei redditi precompilata. L’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati trasmessi da banche, assicurazioni ed enti previdenziali e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta. A partire dalle dichiarazioni del 2016 i dati si completeranno con quelli della Tessera Sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni sanitarie). Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata sarà disponibile in via telematica, o tramite il Caf, o un commercialista e il contribuente può accettarla oppure modificarla. Il contribuente accede alla dichiarazione precompilata direttamente on line, tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa alla dichiarazione precompilata, i contribuenti possono comunque continuare a presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie.

Eredità – Non ci sarà nessun obbligo di dichiarazione per l’eredità, se devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, nel caso in cui l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a 100.000 euro.

Rimborsi Iva – Azzerati gli adempimenti per i rimborsi fino a 15.000 euro (ora la soglia è di 5.000 euro) e non vengono posti limiti all’ammontare dei rimborsi in favore dei contribuenti «non a rischio» per i quali non è più necessaria la prestazione della garanzia a favore dello Stato. Eliminato l’obbligo di fornire nella dichiarazione dei redditi dati per le società che hanno sede all’estero, perché già in possesso dell’Amministrazione finanziaria.

Rimborso dei crediti d’imposta – Diventa più veloce: entro 2 mesi dalla richiesta del contribuente. Il contribuente non dovrà presentare la richiesta degli interessi eventualmente maturati. I sostituti d’imposta, per l’assistenza fiscale prestata, percepiscono un compenso che viene erogato a fronte di minori ritenute d’acconto.

Spese di vitto e alloggio dei professionisti – Non devono più essere fatturate e quindi dedotte dal professionista e sostenute dal committente.

Dichiarazioni di soggetti esteri – Le società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa in Italia non dovranno più indicare nella dichiarazione dei redditi l’indirizzo dell’eventuale stabile organizzazione nel territorio stesso e le generalità e l’indirizzo in Italia di un rappresentante per i rapporti tributari.

Black list – Si allentano gli adempimenti di comunicazione delle operazioni intrattenute con Paesi nelle black list: saranno fornite solo con cadenza annualle, mentre il limite per l’esonero sale a 10mila euro.

Operazioni Ue – Il contribuente può effettuare le operazioni all’interno della comunità economica in concomitanza con la attribuzione della partita Iva. Fino ad oggi l’Agenzia delle entrate, in sede di formazione della banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, poteva emettere, entro trenta giorni dalla data di attribuzione della partita Iva, provvedimento di assenso o diniego. Ora non bisognerà attendere questo via libera.

Sponsorizzazioni – Arriva la percentuale unica di detrazione (50%) sia per le prestazioni di pubblicità che di sponsorizzazione per associazioni senza scopo di lucro, quelle sportive dilettantistiche, le pro-loco. Ora esiste per gli spettacoli e lo sport dilettantistico.

Spese di rappresentanza – Si può detrarre l’Iva sulle spese di rappresentanza sostenute per l’acquisto di beni di costo unitario non superiore a 50 euro. Ad oggi, sono detraibili dalle imposte sui redditi, ma ai fini Iva lo sono solo per gli omaggi di valore inferiore a 25,82 euro.

Catasto – Il primo passo della complessa riforma riguarda il rinnovamento delle commissioni censuarie ai quali verrà affidato il compito di studiare gli algoritmi e le tecnicalità per mantenere aggiornato il valore degli immobili. Sono previste le commissioni censuarie locali (provinciali, oltre cento) e quella centrale con sede a Roma. Le prime dovrebbero essere composte di 6 membri più il presidente, quella centrale di 25 più il presidente.

IL TEMPO