Svezia, Hamren avverte gli azzurri: “Sappiamo come affrontarli”

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Non guardare la classifica del girone, ma giocare per vincere cercando di ottenere il miglior risultato possibile. E’ l’imperativo categorico a cui intende attenersi la Svezia, che venerdì pomeriggio affronta gli azzurri a Tolosa nella seconda partita del gruppo E con l’obiettivo di tirare un bello scherzetto alla Nazionale guidata da Antonio Conte.

HAMREN: “CON ITALIA SFRUTTARE AL MEGLIO NOSTRE CHANCE” – “L’Italia mi ha ben impressionato contro il Belgio. Non ha le stelle del passato ma resta un’ottima squadra, è forte in difesa e in attacco e sarà difficile per noi. Ma nel calcio non si sa mai – sottolinea il ct Erik Hamren in conferenza stampa – Abbiamo analizzato molto bene l’Italia e visto come le altre squadre l’hanno affrontata. Dovremo giocare bene da squadra, in tutti i reparti. Noi non siamo contenti della prima partita che abbiamo fatto, non abbiamo giocato secondo le aspettative. Dovremo fare di più contro l’Italia, cercando di sfruttare le occasioni che avremo”. Anche perché, sottolinea il selezionatore del team scandinavo, “l’Italia ha tre difensori centrali fortissimi, dovremo sfruttare al meglio le nostre occasioni. Cambi di campo e calci piazzati, queste saranno le occasioni più importanti domani. Dobbiamo avere più voglia e più fame dell’Italia, per ottenere un risultato positivo, anche se abbiamo scelto di non concentrarci troppo sugli avversari, pensiamo piuttosto a noi stessi. Il modulo dell’Italia? Dobbiamo trovare il giusto equilibrio, non possiamo lasciare spazi ai nostri avversari. Una volta recuperata la palla bisogna essere cinici, cercare di far male”.

“LE VOCI SUL FUTURO DI IBRA NON CI DISTURBANO” – Senza dimenticare l’aspetto difensivo perché “l’Italia usa tanto gli inserimenti centrali, dovremo cercare di chiudere gli spazi e farlo come un collettivo”. “Non credo che lo stile dell’Italia si adatti di più a noi – prosegue il ct svedese – L’Italia per me è più forte dell’Irlanda, quindi mi aspetto una partita ancora più difficile domani. Noi abbiamo corso meno di tutti nel torneo mentre l’Italia più di tutti? Nel calcio correre è importante, come lo è mandare i giocatori davanti per cercare di sfruttare le occasioni. Serve anche cervello, ma spero che correremo molto domani”. Confermata l’assenza per infortunio di Lustig, che però potrà tornare utile in caso di passaggio del turno, sulla possibilità di non giocare con due soli centrocampisti centrali, Hamren aggiunge: “Forse avete ragione, non possono tenere da soli. Ma questo significa che dovremo lavorare come un collettivo, pressare molto sui loro centrocampisti, chiudere gli spazi e aiutarci sempre”. Infine una battuta su Ibrahimovic e sul fatto che le voci sul suo futuro potrebbero distrarre lui e la squadra: “Ci saranno sempre voci per uno importante come Zlatan, fa parte del calcio e non ci ha disturbato quello che succede a Ibra”.

KALLSTROM: “DOBBIAMO CREDERCI PERCHE’ E’ POSSIBILE” – Sulla stessa lunghezza d’onda anche Kim Kallstrom parlando del secondo impegno della Svezia. “Noi forse non abbiamo il talento del Belgio, ma dobbiamo pensare alle nostre qualità senza troppi paragoni. Dobbiamo crederci perché è possibile – il giudizio del centrocampista gialloblù – La difesa dell’Italia? Noi non pensiamo mai troppo ai nostri avversari, ci concentriamo di più su di noi. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio, cercando di non lasciare gli spazi che cerca l’Italia e allo stesso tempo di fornire buoni palloni ai nostri attaccanti”.

La Repubblica