Suarez, due morsi al Psg

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Sembra quasi una maledizione, ormai. E solo una rivolta generale, tipo quella andata in scena a Stamford Bridge, anzi di più, potrebbe cancellarla. Il Psg si prepara per l’uscita di scena ai quarti di Champions. Per il terzo anno consecutivo. Accompagnato verso l’uscita come due anni fa dal Barcellona, magari non travolgente, ma spietato con Neymar, su assist di Messi, e Suarez, per due volte. Troppo leggera la squadra di Blanc, priva non solo di Ibrahimovic, ma soprattutto di valori certi a centrocampo, come lo squalificato Verratti e l’infortunato Thiago Motta. Se poi sul conto aggiungi l’infortunio di Silva, uscito subito dopo il primo vantaggio catalano, il pasticcio è fatto nonostante il lumicino acceso nel finale da Van Der Wiel. Comunque l’idea di Blanc alla vigilia per ovviare alle defezioni era quella di giocare sulle ripartenze, il Psg prova ad accontentarlo senza davvero crederci. Anche se in realtà il primo affondo è quello che parte da sinistra con Maxwell e Matuidi che si aprono un varco. Il cross è buono, ma Pastore in area piccola gira male. Un campanello che richiama l’attenzione degli ospiti che sequestrano palla e passaggio dopo passaggio, come da copione, avanzano pedine e divorano metri. Sirigu viene avvertito al 14’ quando Messi riceve palla dal limite e ha il tempo per sistemarsi il pallone e scaricare il sinistro a girare. Palo pieno. Che non provoca reazioni da parte del Psg che puntualmente va sotto al 18’. Azione che nasce da un pallone strappato ai piedi di Rabiot sulla zona destra di metà campo. Busquets gira a Iniesta che appoggia su Messi e l’argentino serve l’invito a Neymar. Il brasiliano entra da sinistra, liberato dall’amnesia di copertura di Van Der Wiel, raccoglie l’assist e con una rasoiata batte Sirigu. Il Psg perde pure Thiago Silva che aveva chiesto il cambio poco prima. Entra David Luiz ma la squadra di Blanc sembra non dare segni di vita. Almeno fino a chiusura del primo tempo quando si butta avanti, cercando spunti da sinistra, che però non portano frutti.

RIPRESA — Più rabbia ce la mette in avvio di ripresa il Psg. Anzi Pastore, rimasto troppo vago nel primo tempo. E l’argentino al 5’ impegna Ter Segen con un destro dal limite, dopo aver scambiato con Matuidi, tra i migliori. E lo stesso fa Rabiot, di sinistro, da fuori. Un rasoterra intercettato dal numero uno catalano. Subito dopo esce pure Iniesta toccato duro involontariamente da Pastore. Luis Enrique opta per Xavi. La sostanza non cambia. Anche perché il Barcellona decide di amministrare concedendo poco nonostante la foga dei parigini che paradossalmente, secondo i piani della vigilia, rischiano sulle ripartenze catalane. Al 20’, comunque, Blanc si gioca pure la carta Lucas. Ma non toglie il blando Lavezzi, bensì Rabiot. Scelta ultra offensiva, punita dal raddoppio immediato di Suarez che entra in area da destra con un tunnel a David Luiz, evita Marquinhos, resiste a Maxwell e di piatto destro insacca. Travolgente (22’). Messi cerca di mettere anche lui la firma al 29’, ma il tiro dalla distanza va alto. Ci pensa allora Suarez che va via ai centrali a centrocampo (altro tunnel a Luiz), arriva in area e piazza all’incrocio. La speranza la tiene accesa paradossalmente il peggiore in campo, Van Der Wiel, con un destro al volo dal limite (37’) deviato da un difensore. Lumicino che non diventa fiamma per colpa di Ter Segen che para l’unica conclusione vera di Cavani. E comunque, ci si mette pure il Lione che battendo il Bastia (2-0), si è ripreso per il momento la testa del campionato. Non è una bella notte per Parigi…

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