Studente Usa morto a Roma, per Riesame caduta in acqua non legata a spinta senzatetto

Beau Solomon

“Non è direttamente riconducibile alla spinta data da Massimo Galioto ed avviene dopo diversi secondi” la caduta nel Tevere, tra il 30 giugno e l’1 luglio scorsi dello studente americano Beau Solomon. Lo afferma, dopo aver preso in considerazione le immagini di una videocamera di sicurezza, il Tribunale del Riesame di Roma rigettando la richiesta di scarcerazione di Massimo Galioto, accusato di omicidio.

“Non vi sono sufficienti riscontri per ipotizzare che la precipitazione in acqua e l’annegamento fossero sviluppi prevedibili della condotta che Galioto – spiega il Riesame – e deve escludersi pertanto l’omicidio volontario. Sussistono però gli estremi per l’omicidio preterintenzionale”.

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