Stragi Parigi, legali di Abdeslam rinunciano a difenderlo

SALAH

Gli avvocati di Salah Abdeslam, imputato chiave per le stragi di Parigi, hanno rinunciato a difendere il loro cliente. Lo hanno annunciato in un’intervista alla rete francese BFM TV. “Abbiamo deciso tutti e due di rinunciare alla difesa” di Abdeslam. “Siamo convinti che non parlerà e che si avvarrà del diritto di tacere” ha detto il legale francese Frank Berton, accanto al collega belga Sven Mary. “Cosa volete che facciamo nella nostra posizione. L’abbiamo detto fino dall’inizio, abbiamo avvertito, se il nostro cliente continua a tacere lasceremo la sua difesa” ha proseguito Berton. “Quando si ha la sensazione di andare a fare visite in prigione da assistente sociale, è il momento di decidere” ha aggiunto Mary. Abdeslam, accusato di essere stato nel commando di fuoco che uccise 130 persone a Parigi la notte del 13 novembre 2014, è in isolamento dal 27 aprile in una prigione a sud di Parigi, sorvegliato 24 ore su 24. L’unico membro sopravvissuto del gruppo jihadista che seminò morte e terrore nella capitale francese si è sempre rifiutato di rispondere alle domande degli inquirenti. Sul suo ruolo quella notte restano ancora molte ombre. Dopo aver portato nei pressi dello Stade de France, a Saint Denis, tre kamikaze che si fecero esplodere mentre era in corso la partita Francia-Germania, aveva vagato per Parigi nel corso della notte ed era tornato in Belgio, dove viveva la mattina dopo con l’aiuto di due amici.

ASKANEWS