Stefano “riabbraccia” i Pooh

Stefano D'Orazio

La notizia è di quelle belle, positive, inattese che quando arrivano ti chiedi ma come può essere vero. C’è sicuramente un errore, a breve verrà clamorosamente smentita. E’ l’ennesima trovata per far parlare di sé.

Invece no, Signore e Signori, è tutto incredibilmente vero: Stefano D’Orazio torna a far parte dei Pooh!!!!

Dal suo addio al gruppo sono passati alcuni anni, precisamente quasi cinque, ed ora tutto è come ai bei tempi, ogni cosa torna al suo posto.

Quella fastidiosa disarmonia percepita e fortemente accusata al momento dell’annuncio dell’abbandono di Stefano viene, d’incanto, cancellata e sostituita da un profondo senso di appagamento e soddisfazione.

Un po’, dici a te stesso, è anche merito mio se “Quei Quattro” sono di nuovo insieme.

Già perché nell’ultima tournèe, quando tutto ormai era stato deciso, quando il desiderio di Stefano di “staccare la spina” aveva varcato il Rubicone, chi non gli ha gridato di tornare indietro, di ripensarci, che non doveva infrangere il sogno di milioni di persone?

Donne, uomini giovani e meno giovani che nel corso degli anni e delle generazioni hanno seguito, ammirato ed amato questo gruppo, ed attraverso esso hanno vissuto i propri amori, la propria adolescenza e, perché no? anche la propria maturità avendo le loro canzoni come colonna sonora.

Quanti primi baci ci saranno stati sulle note di Tanta voglia di lei, Noi due nel mondo e nell’anima oppure Piccola Katy, solo per citarne alcune?

Insomma le nostre “preghiere” non sono state vane, i Pooh sono ancora lì, insieme, sul palcoscenico pronti a ripartire nel loro unico ed irripetibile Quartetto Base.

Nello scrivere un nuovo ed emozionante capitolo di questa meravigliosa favola italiana, il più carico e, nel contempo, più emozionato è inevitabilmente Stefano, il figliol prodigo, accolto con l’affetto e, soprattutto, l’amicizia di sempre dagli altri tre Moschettieri, compagni di mille e una battaglia i quali, anche in assenza del loro storico e riccioluto batterista, hanno continuato a regalarci musica assolutamente all’altezza della loro fama.

Nel pentagramma della musica italiana mancava da qualche tempo una nota, da oggi questa lacuna è colmata.

L’originalissima voce di Stefano è tornata ad unirsi a quelle di Dodi, Red e Roby per formare quell’inconfondibile arcobaleno di suoni che sapremmo riconoscere tra mille.

Sento un suono, un brutto suono, così all’improvviso, così in contrasto con ogni regola musicale. Assolutamente nulla di eufonico.

Non è possibile, non ci credo, è la sveglia; ma come, allora era tutto un sogno???

Fabrizio Proietti