Stazioni italiane più sicure: pacchetto antiterrorismo con ‘gate’ e telecamere

TRENO

In Italia è già partita una fase sperimentale, per rendere più sicure le stazioni dei treni, con l’introduzione di ‘gate’ per accedere ai binari. Da maggio sono infatti operativi i tornelli nelle stazioni di Milano, Roma e Firenze. Un esperimento che, assicura Fs, ha già prodotto importanti risultati, con una riduzione del 90% dei reati all’interno dell’area ‘protetta’. Visto il successo ottenuto, si sta lavorando a ritmi serrati per munire degli stessi strumenti anche le stazioni di Bologna, Napoli e Torino.

Il pacchetto di misure individuato ieri a Parigi per blindare i treni, dopo l’attentato sventato del 21 agosto, è in parte già partito nella linea italiana. Oltre al ‘setaccio’ all’entrata, costituito dai gate, a controllare il flusso dei passeggeri ci sono anche le telecamere, che sono presenti nelle stazioni e in circa la metà dei treni a percorrenza regionale.

L’obiettivo che si cerca di raggiungere, attraverso i controlli diretti e a distanza, è duplice: da una parte fronteggiare il problema del terrorismo, e dall’altra tutelare viaggiatori e dipendenti delle ferrovie, vittime di aggressioni.

Ulteriori strumenti, per affrontare e risolvere i problemi si sicurezza, potranno arrivare dai biglietti nominativi e dal check in, anche se per il momento non è possibile fare previsione sui tempi necessari per introdurre le nuove misure. Dovrà infatti essere il governo, ricorda Fs, a tradurre in atti le decisioni prese dal vertice europeo.

Le armi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, per ora, non sono ancora sufficienti a garantire un livello sufficiente di sicurezza su tutta la linea. Lo dimostrano gli ultimi casi di aggressioni, che hanno portato il personale mobile della regione Toscana a proclamare uno sciopero di 8 ore il 4 settembre. La società sta lavorando affinché si possa evitare definitivamente il blocco, già rinviato una volta, che provocherebbe inevitabili problemi per i viaggiatori.

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