Stavolta la Juve vuole partire bene

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TORINO Una sola vittoria nelle ultime otto partite disputate in Champions. Cambiare marcia è obbligatorio ed è quello che ci si attende stasera dalla Juventus contro il Malmoe, prima avversaria di un girone che comprende anche Atletico Madrid e Olymnpiakos: si gioca allo Stadium, dove lo scorso anno i bianconeri si fecero raggiungere dal Galatasaray compromettendo il passaggio del turno. Gli svedesi, che esordiscono nella formula Champions e che tornano tra i grandi dopo 35 anni, non dovrebbero essere granché, ma «noi dovremo avere il giusto approccio, insieme umile e di personalità – ha spiegato Chiellini – e con tutto il rispetto per gli svedesi, non dobbiamo permettere loro di fare punti in casa nostra». Oggi e non solo, questo è il succo del discorso nonché l’ambizione di una società che vorrebbe una volta per tutte smentire il luogo comune secondo cui ‘vincere in Italia è una cosa, in Europa tutt’altra.

«Non fossilizziamoci sulla teorica mancanza di mentalità europea della Juventus – puntualizza Allegri – intanto battiamo il Malmoe, poi vedremo. Rimango convinto che noi si abbia tutte le carte in regola per arrivare tra le prime otto. In Europa però non c’è nulla di scontato. In Champions tutti giocano per vincere e c’è più velocità rispetto alla tattica». Sulla carta, avendo sempre superato il girone eliminatorio nelle quattro esperienze al Milan, lui sa come si fa: «Non dite però che io sono più un allenatore da Champions che da campionato. Uno scudetto l’ho già vinto, in Europa devo fare ancora tanta strada e spero succeda con la Juve».

Quanto alla formazione, avanti (per ora) con il 3-5-2: in attacco Llorente e Tevez (quest’ultimo sempre a caccia di un gol in Champions da aprile 2009), in difesa Chiellini con Caceres e Bonucci. Dall’altro lato, occhio a Markus Rosenberg, dieci gol nelle ultime undici presenze.

IL TEMPO