Statali, Renzi: “Più soldi per i contratti ma i furbi vanno puniti”

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“Si deve aprire una stagione nuova con i dipendenti della Pa, noi proponiamo uno scambio alto e nobile”: “Siamo pronti a mettere più denari” sul rinnovo dei contratti ma “deve essere chiaro che chi lavora nella Pa deve essere premiato e chi fa il furbo deve essere punito”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del Cdm.

“Il nostro lavoro sulla Pa segna una svolta non banale, non è un caso che abbiamo iniziato con provvedimenti simbolici e persino discutibili, secondo alcuni ma secondo me no, come quello per licenziare i furbetti”, ha spiegato il premier.

“Ora c’è la fase di rinnovo contrattuale, abbiamo iniziato mettendoci al tavolo con le associazioni di categoria e i sindacati pronti a discutere – ha aggiunto Renzi – Sappiamo che la cifra messa nella legge di stabilità è poco più che simbolica, ci sarà bisogno di più denari e se ci sarà l’accordo siamo pronti a mettere più denari”.

Poi la sanità. Con il decreto attuativo della riforma Madia sulla dirigenza sanitaria approvato oggi dal Cdm, “il tema è trasparenza, merito, persone giuste alla guida della sanità. Meno chiacchiere più fatti concreti” ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Mai più sanità e gestione sanità in mano alla politica peggiore, con un meccanismo per cui si sceglie la qualità”, ha scandito il premier.

Il premier ha sintetizzato le principali decisioni del Cdm di oggi sulla Pa, a partire da quella sulla sburocratizzazione per il via libera alle opere che “permette a determinati processi amministrativi, carichi di valore, di avere una corsia preferenziale nella Pa. Esempio: se c’è un investimento che crea 300 posti di lavoro, se c’è il consenso questo avrà una corsia preferenziale. Un grande messaggio per accelerare e semplificare”.

Oltre al decreto sul sistema portuale e a quello sulla dirigenza sanitaria il Cdm ha approvato quello per il “risarcimento per eventi calamitosi e alluvionali, che era molto difficile e che segna un passo in avanti molto importante”, ha rimarcato Renzi.

Il presidente del Consiglio ha anche spiegato che con il decreto approvato sull’accorpamento delle forze dell’ordine “ci saranno più Carabinieri con una specifica sull’agroalimentare”.

Renzi ha inoltre annunciato che Arturo Martucci di Scarfizzi è stato nominato presidente della Corte dei Conti.

LORENZIN – Il decreto approvato oggi dal Cdm sulla dirigenza sanitaria “cambia il modo di selezionare, valutare, scegliere i direttori generali, la governance e il management della sanità italiana” ha spiegato Beatrice Lorenzin al termine del Cdm.

Con il nuovo decreto si sceglie di “puntare su nuovi modelli di selezione dei manager della sanità, i direttori generali e i direttori sanitari e amministrativi – ha proseguito la ministra – con merito, imparzialità e trasparenza e con un procedimento chiaro di identificazione e selezione che toglie una valutazione legata alla discrezionalità e fiducia dell’organo politico per affidarsi a una valutazione tecnica”.

SINDACATI – Riguardo agli statali, il leader Uil, Carmelo Barbagallo, ha commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti che il presidente del Consiglio abbia accolto le nostre reiterate sollecitazioni: l’impegno a mettere più risorse a disposizione per il rinnovo dei contratti dei lavoratori del pubblico impiego può essere benzina nel motore della trattativa appena iniziata. Se a un impegno così forte, dunque, seguiranno i fatti, quella odierna sarà una svolta significativa”.

“E’ una buona notizia – ha dichiarato anche la leader Cisl Annamaria Furlan – Non c’è altra strada che la contrattazione per rinnovare il pubblico impiego e modernizzare i servizi, senza per questo fare sconti a quei pochi dipendenti pubblici che non fanno il proprio dovere”.

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