Squinzi, “tifo spietato a chi vuole tagliare tasse”

SQUINZI

“A uno che dice che ti riduce le tasse noi facciamo un tifo spietato”: cosi’ il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, sull’annuncio del premier Matteo Renzi relativo al taglio delle tasse sulla casa. “L’importante adesso e’ trovare i modi con cui finanziare questa riduzione.
Ritengo sia fondamentale mettere mano seriamente alla spending review perche’ solo da li’ si puo’ andare a finanziare la riduzione delle tasse”.
Ma la sintonia tra Squinzi e Renzi non e’ limitata solo alle tasse, un altro punto di convergenza riguarda il sindacato che, spiega Squinzi, “e’ un fattore di ritardo in Italia” responsabile di aver ritardato “tanto l’ammodernamento e l’efficienza complessiva del Paese”. “Un sindacato moderno deve avere la capacita’ di rispondere in maniera corretta per non perdere opportunita’ di lavoro”, dice Squinzi, interpellato in particolare sulla questione del lavoro a Ferragosto. “Con questo sindacato – prosegue – abbiamo cercato di tenere aperto il dialogo. Firmare l’accordo sulla rappresentanza ci e’ costato una fatica enorme. In un’epoca in cui le cose si muovono a velocita’ supersonica, il fatto che in Italia ci voglia un anno e mezzo per scrivere l’accordo sulla rappresentanza, che e’ poi un fattore di democrazia, non e’ il modo in cui bisogna fare le cose”.
Poi Squinzi commenta i numeri delle Jobs act “Solo chi fa sbaglia” dice il presidente di Confidustria parlando dell’errore del Ministero del Lavoro nella comunicazione dei dati sui nuovi contratti di lavoro. “E’ difficile esprimere un giudizio se non si ha una conoscenza precisa – ha detto a margine di un incontro all Festa Nazionale del Pd – sicuramente solo chi fa sbaglia”. Il presidente di Confindustria si dice “perplesso” a proposito dell’indicazione di un saldo netto tra attivazioni e cessazioni di contratti a tempo indeterminato nel mese di luglio pari a 47: “ho la netta impressione – dice – che ci sia qualcosa che non quadra nelle cifre. Per curiosita’ sono andato a guardare i dati della mia societa’ e, da luglio 2014 a luglio 2015, abbiamo assunto 49 persone. Non e’ possibile che siamo stati i soli ad assumere, credo ci sia qualcosa da rivedere nelle cifre”. Squinzi precisa che il jobs act “in linea di principio e’ funzionale”.

AGI