Spezia-Alessandria 1-2, Bocalon regala ai grigi una storica semifinale con il Milan

BOCALON

La favola dell’Alessandria continua. I grigi di Gregucci proseguono la loro avventura in Coppa Italia grazie al successo esterno in rimonta sul campo dello Spezia e si regalano una semifinale da sogno contro il Milan. L’uomo del destino è il bomber Bocalon. Il capocannoniere del girone A della Lega Pro entra nella ripresa e 22 minuti gli sono sufficienti per mettere a segno una doppietta storica. Con la vittoria del Picco, i piemontesi eliminano l’ennesima squadra di categoria superiore: per l’esattezza l’Alessandria può annoverare tra le sue vittime due compagini di serie B (Pro Vercelli e Spezia) e due di A (Palermo e Genoa). Gli aquilotti vengono beffati in pieno recupero, quando ormai la partita sembrava destinata ai supplementari, e pagano gli errori sotto misura che sull’1-0 potevano chiudere i conti. L’Alessandria, che non mostra alcun timore reverenziale ed esprime un ottimo calcio per ampi tratti di gara, invece ha il merito di crederci fino alla fine.

CALAIO’ SBLOCCA DAL DISCHETTO – Nel primo tempo la categoria di differenza tra Spezia e Alessandria non si vede. Gli uomini di Gregucci fanno la partita, mostrando un buon palleggio a centrocampo e costringendo spesso gli aquilotti sulla difensiva. Occasioni da gol però non ce ne sono e a rompere l’equilibrio dei primi venti minuti è un’ingenuità di Celjak che, sugli sviluppi di un corner, trattiene vistosamente Valentini fino a strappargli la maglia. Tagliavento non ha dubbi e dal dischetto Calaiò spiazza con grande freddezza Vannucchi. I grigi reagiscono bene e solo un ottimo intervento di Chichizola al 24’ impedisce a Fischnaller di trovare il pareggio: Nicco serve in area con i tempi giusti l’esterno, ma il portiere argentino dice di no anticipando anche il tap-in di Marconi. Lo Spezia attende nella propria metà campo e cerca di pungere in contropiede, ma al 34’ Calaiò – tutto solo in area – colpisce male il pallone, nel tentativo di servire Situm sul secondo palo, e fallisce il raddoppio.

SPEZIA POCO LUCIDO SOTTO PORTA – Nella ripresa lo spartito non cambia e l’Alessandria continua a tenere in mano il pallino del gioco. Le energie spese e la necessità di sbilanciarsi alla ricerca del pari costringono inevitabilmente gli uomini di Gregucci ad allungarsi un po’. Ed è qui che lo Spezia commette il madornale errore di non chiudere l’incontro. Al 63’ Situm mette in mezzo all’area un pallone perfetto per Calaiò che però calcia addosso a Vannucchi, bravo a scegliere il tempo dell’uscita. Otto minuti più tardi è Nenè che non arriva sull’invitante assist di Calaiò e si fa anticipare in corner. L’Alessandria, pericolosa in mezzo alle due occasioni di marca spezzina con un colpo di testa di Fischnaller, raccoglie le ultime energie e si riversa in avanti con carattere e lucidità.

FINALE INCREDIBILE – All’83’ Bocalon rimette in equilibro l’incontro con un’azione che riassume tutte le qualità del grande attaccante: controlla una palla vagante in area, elude con mestiere e presenza fisica l’intervento di Terzi, se l’aggiusta di testa e trafigge imparabilmente da pochi passi Chichizola. In pieno recupero è ancora lui – già uomo della provvidenza nei supplementari con il Genoa agli ottavi di finale – a prendere il tempo a Valentini con un imperioso stacco di testa che si insacca e fa esplodere i tifosi alessandrini giunti in massa al Picco. Per i grigi la semifinale con il Milan sarà un successo, comunque vada, anche se gli uomini di Gregucci non hanno alcuna intenzione di fermarsi sul più bello.

BOCALON: “STIAMO REALIZZANDO UN SOGNO” – Riccardo Bocalon, mattatore della serata, si gode l’impresa: “Stiamo realizzando il nostro sogno, anche se il campionato resta il primo obiettivo. Venivamo da una brutta prestazione e volevamo rifarci – ha aggiunto l’attaccante scuola Inter -. Non abbiamo mai smesso di crederci, cerchiamo sempre di esprimere il nostro gioco. Questo è il bello del calcio. Dedichiamo la vittoria ai tifosi, un successo così ci può dare tanto entusiasmo”.

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