Sparatoria in California, 14 morti Uccisi due killer, uno era una donna

san bernardino

Sono stati uccisi due dei tre killer responsabili della strage al centro per disabili di San Bernardino, in California, di cui ancora non si conosce il movente ma che secondo l’Fbi potrebbe trattarsi di terrorismo interno. I due killer, un uomo e una donna, “pesantemente armati”, hanno aperto il fuoco in una sala del centro uccidendo 14 persone e ferendone 18. Il commando ha colpito mentre era in corso la festa di Natale.

I killer hanno sparato per 30 secondi, poi si sono fermati per ricaricare e hanno colpito ancora. Poi la fuga a bordo di un Suv nero mentre sul posto interveniva la polizia locale e le squadre di artificieri che hanno fatto brillare un pacco sospetto nell’edificio e hanno poi trovato altro esplosivo nell’edificio.

Gli agenti hanno ricevuto una segnalazione che li ha portati a un indirizzo nella cittadina di Redlands, nella contea di San Bernardino, dove il Suv è stato avvistato. E’ iniziato un inseguimento le cui immagini sono state trasmesse in diretta tv e uno scontro a fuoco tra la polizia e gli assassini che si sono sbarazzati di diversi tubi esplosivi lanciandoli dal finestrino. L’auto dei killer è stata crivellata di colpi mentre gli agenti accerchiavano la zona.

I due killer, che avevano una tenuta da combattimento ed erano armati di due fucili e due pistole, sono morti mentre una terza persona è stata fermata. Non è ancora chiaro se sia coinvolta o meno nella sparatoria. “E’ stata vista fuggire dal luogo della sparatoria e la stiamo interrogando”, ha detto il capo della polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan. Nello scontro a fuoco è rimasto ferito anche un poliziotto, ma le sue condizioni non sono gravi.

Uno dei killer, secondo i media americani che citano fonti della polizia, si chiama Sayeed Farook, cittadino americano, dipendente della contea presso l’ispettorato della Sanità, mentre la donna non è stata identificata. Nella sparatoria sarebbe coinvolto il fratello di Farook, ma al momento non si hanno altre informazioni.

Il padre di Farook si è detto scioccato del possibile coinvolgimento del figlio. “Non mi è stato detto nulla ancora”, ha detto al New York Daily News. “Era molto religioso. Andava al lavoro, tornava, pregava. E’ un musulmano”, ha aggiunto.

L’Fbi ha compiuto un blitz in un’abitazione di Redlands che sarebbe appartenuta ai killer, ma anche in questo caso non sono stati rivelati ulteriori dettagli. Né tanto meno si conosce il movente. La polizia federale non esclude nessuna pista, neanche quella del terrorismo. “Esiste la possibilità che si tratta di terrorismo”, ha detto l’Fbi che coordina le indagini.

E’ la peggiore sparatoria di massa avvenuta negli Usa dopo l’attacco alla scuola elementare di Newtown, nel Connecticut, dove tre anni morirono 26 tra bambini e adulti. Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, appreso le prime informazioni sulla sparatoria è tornato a parlare della violenza causata dalle armi invocando “misure bipartisan” per garantire la sicurezza dei cittadini americani.

TGCOM