Spalletti: «È dura raggiungere il Napoli, sono eccezionali. Totti come Messi»

Spalletti Roma

Il tecnico dei giallorossi: «Lo scudetto? Siamo un po’ distanti ma ci sono ancora punti importanti. Higuain? Spero che resti su questo livello perché la Juve ne ha tre che fanno la differenza in quel ruolo. Il capitano? Per il numero 10 la teca come per l’argentino. Il terzo posto? La Fiorentina fa bene ad essere ambiziosa».

FIRENZE – “È giusto che la Fiorentina sia ambiziosa per quello che ha fatto vedere fino ad ora. Noi abbiamo avuto un vantaggio in queste ultime partite dove abbiamo fatto un filotto importante ma questo può essere fatto da chiunque di questo gruppo di squadre che adesso conducono un poco la classifica”.

Lo ha detto Luciano Spalletti, tecnico dellaRoma, ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sul fatto che i tifosi viola sognano di raggiungere il terzo posto che vale laChampions League se lui si sente pronto a rovinare il sogno. “Sono tutte delle buone squadre che hanno calciatori e qualità, un gioco di squadra. Ci sono i momenti e bisogna stare attenti sempre a sterzare, a lavorare in maniera profonda, a cambiare idea: bisogna essere di quelli che studiano di continuo, di quelli che ambiscono a creare qualcosa di meglio sempre”.

SOUSA E BERNARDESCHI – Poi Spalletti fa i complimenti a Sousa e a Bernardeschi: “La Fiorentina secondo me sta proponendo ugualmente, nonostante un paio di mezzi risultati e per come ci aveva abituato, ancora il suo bel calcio. Io continuo a fare i complimenti al lavoro di Sousa mettendoci dentro anche la convocazione di Bernardeschi in Nazionale”, ha proseguito il tecnico giallorosso a margine dell’inaugurazione di ‘Fashion FoodBaller’, il locale aperto a Firenze in piazza Strozzi insieme a Gilardino, Dainelli ed altri due soci. “Lui, secondo me, ha fatto un buon lavoro – ha ripreso il mister –. Il materiale nel ragazzo c’è però si vede che ha lavorato in maniera giusta ed ora mette anche quel carattere dentro le situazioni che lo hanno fatto diventare un grandissimo del nostro calcio ed è un bene della nostra nazionale”.

SU ROMA-INTER E SUL DERBY – Il tecnico della Roma torna poi sul duello contro l’Inter, terminato 1-1 sabato scorso: “È stata una bella partita dove le due squadre hanno giocato a viso aperto. Loro sono andati in vantaggio prima ma noi abbiamo avuto una buonissima reazione meritando il pareggio anzi dopo il pari abbiamo fatto anche qualcosa di più ma poi va accettato questo risultato perché l’Inter ha proposto un bel calcio e di conseguenza si rimane soddisfatti e contenti. Faccio i complimenti ai ragazzi per la reazione avuta perché in questo ciclo di partite, ossia da quando ci sono io, avevamo sempre avuto la fortuna di passare in vantaggio e non si conosceva quella che potesse essere la reazione caratteriale dei ragazzi – ha ripreso il mister –. Ora invece abbiamo un valore in più da portare con noi oltre quelle che sono le qualità dei ragazzi. Il derby? È una gara importante perché può determinare qualcosa in più, oltre ai tre punti, sotto l’aspetto dell’entusiasmo. Noi ci prepareremo bene cosi come i nostri avversari e si spera sia una bella gara per il pubblico”.

SULLO SCUDETTO – Spalletti analizza poi la corsa scudetto: “Speriamo per il Napoli che Higuain faccia la differenza perchè la Juve ne ha tre che fanno la differenza in quel ruolo mentre il Napoli ne ha uno solo. Ed io spero che resti su questo livello perché vedere queste due squadre che giocano un calcio importante dall’inizio del campionato e che sono li ancora a lottare è un valore aggiunto per il nostro campionato: fa piacere a tutti”. Ma, a questo punto della stagione, la Roma è fuori dalla lotta scudetto? Spalletti la pensa così:“La Roma è un po’ distante, è difficile che possa ambire a raggiungere il primato anche se ci sono delle partite e dei punti in palio importanti. Possiamo infastidire un po’ il Napoli, ma bisogna essere realisti e vedere cosa propongono gli azzurri che fanno un calcio eccezionale e che vincono tutte le partite, per questo penso sia difficile”.

SPALLETTI SULLA QUALITÀ DELLA ROMA – Spalletti precisa poi come la forza di una squadra stia nella qualità dei giocatori a disposizione: “Penso che la prima qualità di un allenatore sia quella di farsi comprare i giocatori. Non ce lo dimentichiamo che sono sempre loro a fare la differenza. La qualità nella Roma c’è, e c’è un ottimo lavoro fatto in precedenza. Ci sono grandi giocatori, c’è un grande ds (Walter Sabatini, che ha annunciato l’addio a giungo, ndr) che ha saputo creare una buona squadra. Purtroppo poi si passano momenti che non si riesce. Ma se non c’è qualità è difficile”.

Ancor più complicato, poi, è continuare a migliorarsi nel tempo. “Io e i miei collaboratori abbiamo avuto la possibilità di far vedere la qualità di questi giocatori, ma il lavoro è ancora lungo, siamo soltanto all’inizio – sottolinea Spalletti ai microfoni di Sky Sport24 –. Ci sono altre cose che dobbiamo conoscere per cui dobbiamo essere seri, professionali, dobbiamo lavorare sui dettagli perché questi ragazzi hanno ancora più qualità”.

IL DERBY E TOTTI – Che dovranno saper mettere in mostra anche alla ripresa del campionato quando all’Olimpico si affronterà subito la Lazio: “Il derby è una partita importante per la nostra classifica, per i nostri tifosi. E i nostri avversari faranno come noi, si prepareranno benissimo – confessa –. Davanti troverò un tecnico come Pioli che è tra i colleghi che stimo di più perché è bravo, e lo dicono i calciatori che ha allenato, non chi magari ha visto una partita sbagliata. Speriamo sia una bella gara, che renda onore al valore della due squadre e della città”.

La stracittadina del 3 aprile potrebbe anche essere l’ultima per Totti che è in scadenza di contratto. Spalletti col numero 10 assicura di aver ricucito il rapporto dopo l’esclusione dal ritiro di qualche settimana fa: “Se lo inviterò a mangiare? Per il momento non l’ho fatto anche perché adesso che è arrivato il terzo figlio deve rimanere a casa in famiglia e fare il suo lavoro da papà. Ma sono sicuro che verrà perché io ho un buon rapporto con Francesco e lo voglio avere anche in futuro. Poi ci sono momenti in cui si è presi un po’ dagli episodi, dalla tensione che c’è nel nostro calcio, però sono cose che capitano, passano, si dimenticano e si va avanti”.

«PER TOTTI TECA COME MESSI» – E sempre sul capitano della Roma Spalletti aggiunge: “Io ho contribuito alla costruzione della teca di Francesco Totti che ritengo un giocatore straordinario. Non andate troppo in là con le deduzioni, perché sarebbe vicino alla teca di Messi, Ronaldo o Higuain…”. Spalletti risponde con una battuta quando, in collegamento da Firenze, ospite di Enrico Varriale al ‘Processo del lunedì’ (Rai3), gli chiedono del futuro del capitano giallorosso. Ospite in studio anche l’ex presidente della Roma, Rosella Sensi, per la quale i tempi per le ‘celebrazioni’ sono ancora immaturi: “Totti nelle teca non ce lo vedo adesso”, la risposta ironica dell’ex n° 1 giallorossa che ha detto di augurarsi “di vedere giocare Totti ancora, finchè avrà voglia. Li conosco entrambi – chiude la Sensi – e so che parlandosi a quattr’occhi risolveranno la questione, ancora prima di parlare con Pallotta. Francesco non è solo il capitano della Roma ma è un simbolo per tanti bambini, è un simbolo del vivaio, la speranza per tanti ragazzi di poter pensare un giorno di poter arrivare. È preoccupante la gestione in questo modo – conclude la Sensi –. Quando si parla di vivaio bisogna pensare anche a questi simboli. Francesco è consapevole di quello che fa, sa di non poter giocare tutte le partite ma può gestirsi, nel rispetto di sè stesso e nel rispetto del calcio italiano. Io non ho parlato con Francesco di questo ma i suoi occhi hanno parlato meglio di tutti”.

SPALLETTI SU CONTE – Insomma si volta pagina, come fatto dal ct AntonioConte che dopo l’Europeo farà le valigie per trasferirsi in Inghilterra. “Un consiglio ora che andrà al Chelsea? È chiaro che bisogna fare attenzione alla cultura, alle caratteristiche di quel calcio lì. Ma Conte lo farà sicuramente, anzi ci andrà preparatissimo perché è uno molto attento, che analizza tutto, e si vede anche da come giocano le sue squadre – evidenzia Spalletti –.Penso poi che la prima qualità di un allenatore sia quella di farsi comprare giocatori, non ce lo dimentichiamo che sono sempre loro a fare la differenza. Ma anche in questo caso credo abbia un presidente che un paio glieli possa comprare… Per quanto riguarda la Nazionale ho sentito fare delle allusioni, ma io sono convinto che farà un grande Europeo, proprio per far vedere le sua professionalità dopo aver annunciato anticipatamente l’addio all’azzurro”.

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