Siria: Putin soccorre Assad, aerei carichi di armi a Damasco

VLADIMIR PUTIN 1

La Russia sta inviando armamenti in Siria per rafforzare l’esercito siriano nella lotta contro il terrorismo. E’ quanto ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova sul sito web del ministero, spiegando che “la minaccia terroristica nel Paese ha raggiunto un livello senza precedenti in Siria e nel vicino Iraq” e “gli armamenti consegnati all’esercito siriano servono per scoraggiare tale minaccia”.

Il portavoce ha aggiunto che, “se ci dovesse essere bisogno di misure aggiuntive, al tema sara’ data una appropriata considerazione, in ogni caso, sulla base del diritto internazionale e della legislazione russa”.
Zakharova ha anche reso noto che consulenti militari russi sono presenti al momento in Siria e stanno assistendo la consegna di materiale bellico al regime di Damasco.
L’annuncio fa seguito a notizie diffuse da funzionari dell’amministrazione Usa, secondo le quali almeno tre aerei da trasporto militare russi sono atterrati in Siria negli ultimi giorni: si tratta di due Antonov 124 Condor e di un terzo velivolo cargo che ha trasportato personale militare. Secondo le fonti, i tre aerei sono atterrati a Latakia, citta’ nord-occidentale roccaforte del presidente Bashar al-Assad.

Sempre a Latakia, i russi hanno installato strumenti di controllo estrutture provvisorie in grado di ospitare “centinaia di persone”. Mosca ha anche inviato due navi per trasporto di mezzi corazzati e un ristretto numero di uomini della Fanteria di Marina, la sua forza anfibia. Mosca, l’Iran ha aperto cieli a nostri voli umanitari I voli umanitari russi diretti in Siria passeranno dall’Iran, dopo che la Bulgaria non ha concesso l’utilizzo del suo spazio aereo nel timore che trasportassero armi o soldati. La Russia ha infatti assicurato che Teheran ha aperto il suo spazio aereo.

“Oggi l’ambasciata russa ha ricevuto l’autorizzazione per tutti i voli russi carichi di aiuti umanitari diretti in Siria”, ha annunciato il portavoce dell’ambasciata russa a Teheran, Maxim Suslov. L’annuncio arriva dopo che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva affermato che esistono “rotte alternative che saranno valutate e analizzate”.

AGI