Siria, iniziati i colloqui di pace

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L’inviato Onu per la Siria, Staffan De Mistura, ha dichiarato “l’inizio ufficiale” dei colloqui di pace a Ginevra dopo aver incontrato la delegazione dell’opposizione. Nel fine settimana De Mistura aveva già avuto una riunione con la delegazione del governo siriano. Il portavoce della delegazione dell’opposizione, Salim Al-Muslat, ha fatto sapere di essere in attesa di una risposta dei negoziatori del governo alla proposta Onu sugli aiuti umanitari.

Con l’arrivo dell’opposizione a Ginevra e l’inizio ufficiale dei negoziati sembra aprirsi uno spiraglio di speranza.

La conferenza di Ginevra, dopo i due precedenti tentativi falliti di giugno 2012 e gennaio 2014, era cominciata venerdì non sotto i migliori auspici: l’opposizione aveva infatti annunciato che non si sarebbe presentata.

Saltato l’incontro con Damasco – De Mistura ha invece incontrato alle 17 la delegazione dell’opposizione mentre è saltato il tavolo con il governo di Damasco, che è stato però riprogrammato.

Le richieste dell’opposizione – L’opposizione ha avanzato tre richieste a Damasco: l’accesso degli aiuti umanitari nelle aree assediate; la fine dei bombardamenti sulle zone civili; e la liberazione di 3.800 detenuti politici, fra cui ci sono donne e bambini.

Damasco ha accolto la richiesta degli aiuti umanitari – Mentre De Mistura e l’opposizione erano riuniti, un portavoce dell’ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari, Jenes Laerke, ha annunciato che Damasco ha accolto “in linea di principio” la richiesta delle Nazioni unite di consegnare aiuti umanitari alle città sotto assedio di Madaya, al-Foua e Kefraya. Adesso bisognerà però discutere i dettagli.

L’inviato Onu, riassumendo il contenuto della riunione, ha detto che la delegazione d’opposizione ha confermato la sua volontà di far sì che “questi negoziati abbiano successo” dal punto di vista politico “ma ha anche insistito sul fatto che il popolo siriano merita di ascoltare e vedere fatti sul terreno, come la riduzione della violenza, sul tema dei detenuti e delle zone sotto assedio”. De Mistura ha messo in evidenza che la gente in Siria “ha bisogno di vedere qualcosa di concreto a parte un negoziato doloroso e difficile”. Ma ha affermato anche che non spetta a lui discutere dei cessate il fuoco nei negoziati di Ginevra e pertanto ha invitato i principali Paesi che appoggiano i negoziati ad avviare immediatamente colloqui su una loro possibile applicazione in Siria.

TGCOM